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Impegno civile scrive a Zuccarini: “Ospedale cittadino ultimo baluardo Covid della Regione?”

Pubblicato il 10 Gennaio 2022 11:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:24

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C’è l’emergenza pandemica al centro della lettera aperta che il gruppo folignate di Impegno civile ha mandato al sindaco Stefano Zuccarini e al presidente del consiglio comunale Lorenzo Schiarea. Nella missiva, che porta la firma di Stefania Filipponi e Stefano Stefanucci, infatti, l’attenzione è per la riapertura, che più voci danno ormai come prossima, della rianimazione Covid dell’ospedale cittadino.

Dopo aver riattivato la medicina Covid, sembrerebbe infatti che il San Giovanni Battista potrebbe tornare a prendersi cura anche di quei pazienti positivi per i quali si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Al momento, però, si tratta solo di voci ed è proprio su questo fronte che i due esponenti di Impegno civile chiedono, in primis, chiarimenti, sollecitando una conferma o una smentita da parte delle istituzioni cittadine.

Se i rumors, però, dovessero essere confermati, Filipponi e Stefanucci sono pronti a chiedere altre delucidazioni, a cominciare da quelle relative all’adeguamento del personale, dal momento che – si legge nella lettera – “con l’attuale modello organizzativo, non sarebbero sufficienti le risorse per il mantenimento dell’attività, soprattutto chirurgica, volta alla cura dei pazienti, in particolar modo oncologici e per le terapie ‘tempo dipendenti’”.

Ma gli interrogativi posti dai due rappresentanti di Impegno civile non finiscono qui. Tra le sollecitazioni inviate a Stefano Zuccarini e Lorenzo Schiarea anche quella di conoscere gli eventuali provvedimenti, d’intesa con la Regione Umbria, che l’amministrazione comunale intende adottare “a tutela degli interessi del proprio territorio”. Per Filipponi e Stefanucci, infatti, va scongiurato il rischio che il presidio ospedaliero folignate “rimanga l’unico ed ultimo ‘baluardo covid’ dell’intera regione”.

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