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Il reintegro del fiume Topino sui banchi della seconda commissione di martedì

Pubblicato il 4 Febbraio 2022 12:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:19

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Tornerà a riunirsi martedì 8 febbraio alle 15.30 la seconda commissione consiliare di Foligno, coordinata da Domenico Lini. Sul tavolo della seduta, che sarà trasmessa in diretta streaming su foligno.civicam.it, la questione del bacino di reintegro del fiume Topino denominato diga di Acciano. Ed è proprio per discutere questo argomento che i consiglieri Rita Barbetti e Giovanni Patriarchi del Partito democratico, Mario Gammarota di Foligno 2030, Francesco Silvestri di Patto per Foligno e Rosangela Marotta del Movimento 5 Stelle avevano richiesto la convocazione della seconda commissione di palazzo Orfini Podestà. Gli esponenti intendono soprattutto esaminare gli aspetti legati ai lavori di ristrutturazione post sisma del 1997, ai collaudi eseguiti o da eseguire, all’entrata in esercizio e all’eventuale utilizzo del bacino a fini turistici, ludici o sportivi. I commissari, lo ricordiamo, hanno contestualmente chiesto di convocare per un’audizione il presidente di Auri ed il dirigente della stessa Autorità umbra per rifiuti e idrico competente in materia.

VARIANTE SUD – Intanto, negli scorsi giorni è arrivata un’interrogazione da parte di Pd, Patto per Foligno e Foligno 2030 rivolta al sindaco Stefano Zuccarini e alla giunta folignate che riaccende i riflettori sulla questione della “Variante sud”. Nel dettaglio, i tre gruppi consiliari partono dalla considerazione che “per l’allaccio della Ss3 con la Ss77 era stato preventivato nel 2008 un impegno di spesa di circa 26 milioni di euro”. “Accertato che il Comune di Foligno ha recentemente chiesto, in vari incontri, modifiche al tracciato approvato nel 2008 – scrivono dall’opposizione – e tenuto conto che per le stesse si prevede un nuovo, consistente incremento finanziario”, i consiglieri dei tre partiti di minoranza chiedono dunque al primo cittadino e alla squadra di governo quali siano le varianti apportate al progetto precedentemente approvato. Così come se c’è un impegno di Anas a finanziare le modifiche e quali siano i tempi eventualmente previsti per l’approvazione e la realizzazione del nuovo tracciato.

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