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Dall’affresco di Gozzoli a quello del Perugino: Montefalco restaura i suoi gioielli

Pubblicato il 13 Febbraio 2022 07:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:18

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Montefalco mette mano ai suoi gioielli con un piano straordinario di restauri ed interventi conservativi volti al recupero e alla valorizzazione del grande patrimonio artistico custodito all’interno del Complesso museale di San Francesco. La giunta comunale, guidata dal sindaco Luigi Titta, ha infatti approvato la proposta che darà di fatto il via ad una programmazione straordinaria di lavori sostenuti grazie alle domande di contributo presentate e accolte dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. “L’inizio degli interventi – ha spiegato l’assessore alla cultura Daniela Settimi – avrà un cronoprogramma tale da consentire l’ingresso al museo in piena sicurezza. Questo progetto, a cui l’Ufficio Cultura lavora con costanza ed entusiasmo – ha quindi proseguito – è grande motivo di orgoglio per l’intera amministrazione comunale che crede fortemente nello sviluppo locale legato al grande patrimonio artistico culturale che conserva la nostra città”. Ma quali sono le opere che saranno interessate dai restauri e dagli interventi conservativi. La lista è lunga e vede, su tutti, la ripulitura dell’affresco della “Cappella di San Girolamo, Storie di San Girolamo e santi” di Benozzo Gozzoli del 1452 e l’opera di ripulitura e spolvero dell’affresco dell’“Annunciazione, Eterno in gloria tra Angeli e nel tamburo la Natività” di Pietro Vannucci detto Il Perugino. “Quest’ultimo intervento – fanno sapere dall’amministrazione montefalchese – è parte di un progetto di mostra in occasione degli eventi celebrativi fissati per il 2023 in occasione dei 500 anni dalla morte del ‘Divin Pittore’, Pietro di Cristoforo Vannucci”. Le altre opere su cui si metterà mano sono: “Cristo Crocifisso” di un pittore spoletino del 1280-1290; “Madonna con il Bambino e i santi Sebastiano, Fortunato, Severo e Chiara da Montefalco”di Francesco Melanzio, 1488; “Cristo Crocifisso” di Jacopo Vincioli, 1461 circa; e “San Vincenzo da Saragozza, santa Illuminata, san Nicola da Tolentino” di Antonio Aquili detto Antoniazzo Romano, fine del XV secolo. Il grande progetto di restauro coinvolgerà anche il portone ligneo d’ingresso della chiesa museo e gli altri portoni che insistono sulla facciata del museo. Il progetto, come detto, sarà finanziato dai fondi erogati dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo in relazione al Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sono inoltre previste altre opere di restauro che riguardano la facciata del Complesso museale, e in particolare la lapide tomba di Francesco Melanzio a opera dell’Accademia Montefalco per la storia, l’arte e la cultura da sempre promotrice di attività di restauro ed eventi culturali, grazie ai tanti soci e all’opera del presidente Giorgio Leoni.

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