24.5 C
Foligno
domenica, Agosto 9, 2026
HomeEconomiaCaro carburanti, Zeno (Filt Cgil): “L’Umbria rischia di rimanere ancor più isolata”

Caro carburanti, Zeno (Filt Cgil): “L’Umbria rischia di rimanere ancor più isolata”

Pubblicato il 15 Marzo 2022 14:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno multe per 2,4 milioni nei primi sei mesi dell’anno

Emessi quasi 21mila verbali dal primo gennaio al 30 giugno scorso: la velocità resta la causa principale delle sanzioni. All'appello manca un milione di euro di contravvenzioni non pagate

Il Pd porta in consiglio la proposta di un patto d’amicizia tra Foligno e una comunità palestinese

Il tema, di cui si era già discusso in commissione, arriverà sui banchi della massima assise cittadina su proposta dei Giovani democratici. Bellucci: "Proseguire attraverso un confronto con tutte le forze politiche"

Il Parco di Colfiorito anima le sagre degli altipiani tra escursioni e birdwatching

Tre iniziative accompagneranno gli eventi estivi di Annifo e della montagna folignate. In programma percorsi guidati, osservazione dell’avifauna della palude e un’attività pensata per adulti e bambini alla scoperta delle bellezze del territorio

Prospettive non certo rosee per il Cuore verde d’Italia in conseguenza dell’aumento del prezzo del carburante. Lo dice la Filt Cgil dell’Umbria che in una nota osserva come appunto “il caro-carburanti rischia di compromettere la stabilità della rete dei servizi di trasporto in Umbria”. Il sindacato non ha dubbi e parla di una regione “già malamente gestita in termini di infrastrutture e trasporti in genere, che con questo nuovo grave problema rischia veramente un pre-collasso”.

A riflettere sulla questione anche il sindacalista Ciro Zeno. “Se è vero che parliamo di un problema di carattere nazionale ed internazionale – commenta – è altrettanto vero che la nostra regione sconta, com’è noto, un grave ritardo infrastrutturale”. Un ritardo che, come sottolineato sempre da Zeno, “la rende molto meno flessibile di altre in termini di vettori alternativi e integrazione tra tipologie di mobilità (gomma e ferro in particolare)”. Per la Filt Cgil, a fare da contraltare ai “sogni legati al Pnrr, sigla – dicono dal sindacato – che ormai viene inserita in qualsiasi ragionamento o analisi da una politica altrimenti stagnante” c’è una realtà dalle tinte ben diverse. “Quella – si legge nella nota – di un trasporto su ferro, sia di persone che di merci, sfibrato e incapace di sostituire l’abnorme ricorso alla gomma, nonostante la scarsa qualità delle strade”. Ciro Zeno non ci gira quindi troppo intorno ed evidenzia come “questa regione rischia di aggravare ancora il proprio isolamento”.

Motivo per il quale, secondo l’esponente della Filt Cgil, la politica e le istituzioni locali devono immediatamente fare pressione sul governo e sulle istituzioni europee, “affinché – dice – si interrompa subito questo vile sciacallaggio da parte dei petrolieri italiani sui prezzi dei carburanti”. E in questo senso, il sindacalista spiega come “alle affermazioni del ministro Cingolani, che parla apertamente di una vera e propria truffa, devono seguire i fatti”. “È il tempo di agire ed invertire la rotta in questo Paese – conclude Zeno -, forte con i deboli e debole con i forti”.

Articoli correlati