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Medicus, a monsignor Paglia il Premio Gentile da Foligno

Pubblicato il 20 Maggio 2022 14:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:02

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La prima giornata di “Medicus 2022: Premio Gentile da Foligno” è andata in archivio con la lezione d’arte di Vittorio Sgarbi e le riflessioni di monsignor Vincenzo Paglia. Lo stesso presidente della Commissione per la riforma sociosanitaria della popolazione anziana che, proprio per mano del critico d’arte, ha ricevuto il Premio Gentile da Foligno. Il riconoscimento assegnato, lo ricordiamo, nell’ambito della manifestazione folignate che, valorizzando la figura di Gentile, pone l’accento sul tema dell’invecchiamento. Una rassegna partita giovedì per terminare sabato 21 maggio e che, già dalla prima giornata, ha visto quindi l’intervento di due importanti relatori. Presentati, nella cornice di palazzo Trinci, da Moreno Finamonti. Sgarbi ha dal canto suo offerto una dissertazione a sfondo artistico sul tema “Come l’arte ha interpretato la vecchiaia”, sottolineando come, sul piano creativo, siano stati molti gli artisti che hanno espresso il loro miglior potenziale in tarda età. Una lezione, quella del critico, seguita dall’intervento di monsignor Vincenzo Paglia. Il quale ha analizzato il tema dell’invecchiamento nelle sue implicazioni sociali. Illustrando poi la condizione in cui versa l’Italia su questo fronte, il presule ha evidenziato la necessità di una rivoluzione culturale, finalizzata a rivalutare le possibilità per chi ormai è considerato vecchio.

Come detto, Paglia è stato il primo a ricevere il Premio Gentile da Foligno, ma non sarà l’unico. No, perché sabato sera, a conclusione della tre giorni di convegni dal linguaggio semplice e fruibile a tutti, altri riconoscimenti verranno consegnati a Piero Angela, per l’opera di divulgazione condotta nella sua carriera, a Lino Banfi, che attraverso il piccolo e grande schermo ha valorizzato la figura dell’anziano, e all’imprenditore umbro Carlo Colaiacovo. Insieme a loro, ricordiamo infine, verranno premiate anche le tre migliori poesie, tra le quaranta totali, scritte dagli studenti delle scuole medie e superiori cittadine proprio nell’ambito della rassegna.

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