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Mancano gli impianti sportivi: a Foligno pattinatori costretti a trovare nuovi spazi

Pubblicato il 7 Giugno 2022 15:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:59

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A Foligno cresce l’interesse per il pattinaggio a rotelle, ma gli atleti della B-Side Roller scontano la mancanza di spazi adeguati. E così, la società guidata da Francesco Santarelli si è messa alla ricerca di una nuova struttura, un capannone di mille metri quadrati tra i comuni di Foligno, Valtopina e Nocera Umbra. Capace, cioè, di rispondere alle esigenze dei circa 160 atleti che ne fanno parte. E sono tanti anche coloro che vorrebbero iscriversi, “ma – spiega lo stesso Santarelli – non siamo nelle condizioni di dargli una risposta concreta. Ecco perché – ha proseguito – stiamo lavorando per capire come e dove dobbiamo intervenire”.

Al momento l’attività della B-Side Roller si sviluppa tra la piastra all’aperto di Sportella Marini, inaugurata nel 2019, e gli impianti coperti del Dopo lavoro ferroviario e Valtopina. Insomma, un’attività itinerante per i giovani atleti. “La piastra di Sportella Marini – commenta il presidente – è stata una vera e propria boccata di ossigeno, senza la quale non saremmo potuti crescere come società. In questi giorni di forte caldo, però, non è funzionale se non nelle ore più fresche, ma quando diventa buio i ragazzi non si possono allenare perché manca l’illuminazione. Così come non è utilizzabile quando piove, perché non ha una copertura”. E infatti nei mesi invernali le strutture privilegiate diventano quelle del Dlf e di Valtopina che, però, non sono capaci di rispondere a pieno alle esigenze degli atleti.

Tra i problemi segnalati da Francesco Santarelli c’è, poi, quello della manutenzione. “Quando ci è stata consegnata la piastra di Sportella Marini – spiega – ci era stato detto che dopo due anni sarebbe stato necessario procedere con la manutenzione della pavimentazione per evitare che saltassero le fughe. A distanza di tre anni, però, non è stata ancora fatta. Dall’amministrazione comunale ci hanno assicurato che entro settembre verrà effettuata, intanto – ha aggiunto – ce ne stiamo occupando noi”. Così come la società folignate si sta prendendo cura dell’intera area: a partire dalla rete che delimita la piastra, che puntualmente viene bucata da persone che nulla hanno a che vedere con la società, per poi passare alla pulizia. “Recentemente – dichiara – abbiamo ritrovato un divano abbandonato e abbiamo contattato la Vus perché lo portasse via”.

Eppure basterebbe poco per rendere la piastra di Sportella Marini perfettamente fruibile. “Basterebbe – sottolinea Santarelli – un pallone a copertura dell’impianto, così da consentire l’utilizzo con qualsiasi condizione meteorologica”. L’obiettivo, dunque, è quello di poter arrivare ad avere uno spazio spazio polivalente adatto tanto alle necessità degli atleti che fanno agonismo ad alto livello, alcuni dei quali seguiti anche da tecnici della Nazionale, quanto a quelle di coloro che praticano il il pattinaggio per passione in tutte le sue forme: da quello artistico alla corsa, passando per il freestyle.

Buone notizie per la corsa, intanto, potrebbero arrivare dai lavori in cantiere al ciclodromo di Corvia. Una volta rifatto il manto, infatti, l’impianto potrebbe essere utilizzato anche per il pattinaggio corsa. Disciplina che, tra l’altro – così come dichiarato da Santarelli – è tornata dopo oltre 40 anni di assenza proprio grazie alla B-Side Roller. In quel caso, però, rimarrebbe il problema per le altre discipline. “Senza strutture adeguate – conclude – i nostri ragazzi faticano tanto e poi si trovano in difficoltà nelle gare”.

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