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Il Parco Agricolo conferma la vocazione ecologista di Trevi

Pubblicato il 20 Giugno 2022 08:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:56

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Sostenibilità ambientale, benessere dei cittadini, riqualificazione e valorizzazione del territorio. C’è questo e non solo alla base del Parco Agricolo di Borgo Trevi, inaugurato sabato 18 giugno alla presenza, tra gli altri, del sindaco della città dell’olio, Bernardino Sperandio, e del suo vice ed assessore ai lavori pubblici, Dalila Stemperini. Un nuovo spazio rurale lungo la Flaminia, in cui si potranno svolgere pratiche agricole tradizionali, ma che si presenta pure come luogo di socializzazione e di ritrovo per la comunità. La stessa che lo potrà infatti utilizzare anche per attività ludiche, didattiche e sportive. Il Parco Agricolo, lo ricordiamo, è stato fortemente voluto dal Comune di Trevi ed è stato possibile grazie al sostegno della Regione Umbria, nel quadro del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014/2020. La sua realizzazione, nel dettaglio, ha comportato la riqualificazione di una vasta area in stato di abbandono, tramite la valorizzazione e l’integrazione di elementi caratteristici già presenti nella zona, di cui si è tenuto conto, per esempio, per definire la struttura dei campi destinati alla coltivazione. E gli spazi destinati all’attività agricola comprendono, tra le altre cose, vigneti, arboreti, campi per erbacee aromatiche, fiori utili anche per l’impollinazione ed essenze botaniche autoctone. Ma, come detto, non si tratta solo di un recupero della vocazione rurale e produttiva della zona. No, perché, il Parco Agricolo offre appunto diversi risvolti sociali e culturali, connessi alle dinamiche di comunità, alla creazione di nuovi spazi di aggregazione e alla ricostruzione di un rapporto di interazione tra comunità e luoghi.

“Diversi anni fa quest’area era una discarica e prima di iniziare i lavori di riqualificazione era completamente abbandonata – ha raccontato a Rgunotizie.it il vicesindaco Dalila Stemperini in occasione del taglio del nastro -. Ora, invece, è diventata un’area di oltre quattro ettari a servizio della comunità, che unisce la parte della pianura con quella collinare della città – ha proseguito -, un luogo dove poter passeggiare, anche in bici o a cavallo, organizzare feste ed altri momenti di convivialità”. Tante le persone intervenute all’inaugurazione, cui hanno partecipato anche le associazioni del territorio, e durante la quale c’è stato pure spazio per numerose attività, laboratori per bambini, musica dal vivo ed un mercato con i prodotti tipici locali.

Ma il Parco Agricolo, costituisce di fatto solo uno degli interventi (per un totale di oltre un milione di euro) del ben più ampio progetto in cui si inserisce. Un progetto, finanziato da fondi europei, denominato “Trame naturali. Le radici a Trevi intessono il futuro” e teso alla sostenibilità per limitare, tra le altre cose, il degrado causato dalla urbanizzazione. “Un progetto ambizioso che ha riscosso molto successo – ci ha spiegato il primo cittadino di Bernardino Sperandio -, a riprova di come Trevi, negli ultimi anni, abbia puntato forte sull’ecologia. E spazi come questo Parco Agricolo – ha proseguito il sindaco – sono importantissimi sia per l’ambiente e quindi la biodiversità, nell’ottica di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in questo caso con la piantumazione di oltre 600 alberi particolari, sia per la popolazione, anche delle frazioni, in termini di aggregazione. Il prossimo passo – ha concluso – sarà piantare altri 1.500 alberi in un luogo qui vicino”.

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