34.6 C
Foligno
venerdì, Giugno 26, 2026
HomeAttualitàAcqua di Valfabbrica al Trasimeno, l'Unione dei Comuni Tos tuona: “Non dirottatela”

Acqua di Valfabbrica al Trasimeno, l’Unione dei Comuni Tos tuona: “Non dirottatela”

Pubblicato il 30 Giugno 2022 13:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Il caldo intenso di questi giorni fa emergere anche in Umbria il problema della carenza idrica. A puntare i riflettori sul tema, questa volta, è l’Unione dei Comuni delle Terre dell’Olio e del Sagrantino, che comprende i Comuni di Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi. Con una lettera indirizzata alla Regione Umbria, alla presidente Donatella Tesei e all’assessore regionale Roberto Morroni, oltre che al Consorzio della bonificazione umbra, all’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri), all’Ente acque umbre toscane (Eaut) e all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, l’ente presieduto da Bernardino Sperandio, sindaco di Trevi, chiede un incontro urgente in merito al progetto di adduzione dell’acqua proveniente dalla diga Casanuova sul Chiascio, a Valfabbrica, che dopo 60 anni vedrà la prima erogazione nel 2026 ma non più a vantaggio di questi territori, bensì del Trasimeno.

“Il progetto infatti – spiega il presidente Sperandio – originariamente prevedeva di portare l’acqua a scopo irriguo nella Valle umbra sud e precisamente nei Comuni di Cannara, Bevagna, Montefalco, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto. A questo scopo, il Consorzio della bonificazione umbra nel tempo ha realizzato vari invasi per l’accumulo dell’acqua. Recentemente sono stati stanziati anche dei fondi per realizzare delle vasche di accumulo nel Comune di Montefalco, per l’irrigazione dei vigneti. Esiste anche una condotta dell’acqua proveniente dalla diga di Valfabbrica che ad oggi però possiamo annoverare tra le grandi opere incompiute, in quanto è rimasta ferma ai confini dei Comuni di Bevagna e Cannara. Per completare l’opera l’Eaut ha redatto il progetto esecutivo ad oggi cantierabile per un importo di circa 32 milioni di euro che dovevano essere finanziati all’interno dei fondi Pnrr o comunque con fondi ministeriali. Purtroppo, ad oggi non è nota nessuna fonte di finanziamento dell’opera, mentre ci risulta che sono stati destinati fondi per un progetto valutato sui 120 milioni di euro che dovrebbe condurre l’acqua della diga di Valfabbrica nel territorio del Trasimeno, dove già è previsto l’uso dell’acqua proveniente dalla diga di Montedoglio”.

“Fermo restando che la questione del cambiamento climatico e della conseguente emergenza idrica è un problema di tutti – conclude Sperandio –, non possiamo lasciare che un territorio come il nostro, fortemente vocato all’agricoltura, venga ‘dimenticato’. Il progetto della diga di Valfabbrica aveva come priorità di portare l’acqua nella nostra Valle, perché ‘dirottarla’ al Trasimeno? Aspettiamo di essere convocati per conoscere la volontà della Regione dell’Umbria in merito”.

Articoli correlati