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Dazi Usa, le cantine umbre scrivono al ministro Lollobrigida: “Forte preoccupazione”

A firmare la lettera indirizzata al titolare del dicastero dell'Agricoltura tutti i consorzi regionali, da Montefalco a Orvieto, passando per Torgiano e Trasimeno: “Scongiurare una grave minaccia”

Pubblicato il 4 Aprile 2025 14:49 - Modificato il 5 Aprile 2025 14:24

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I dazi Usa spaventano i protagonisti dell’economia italiana. L’annuncio del presidente Donald Trump, che preve un 20% di tassazione per tutti i prodotti dell’Unione europea esportati negli Stati Uniti non ha certo lasciato indifferenti pressoché tutti i settori del commercio. Tante, tantissime le reazioni all’indomani dell’ordine esecutivo firmato dal tycoon. Tra queste non si è fatta attendere quella dei consorzi di tutela dei vini dell’Umbria, che hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Il settore del vino sarà sicuramente uno dei più penalizzati, in considerazione dell’importante mole di esportazioni di bottiglie italiane verso gli Usa. Le cantine umbre hanno voluto richiamare l’attenzione del ministro su una misura che rischia di compromettere uno dei pilastri dell’eccellenza italiana: “Ci uniamo all’appello degli altri consorzi vitivinicoli – scrivono dall’Umbria – per esprimere la nostra forte preoccupazione riguardo ai dazi sulle importazioni di vino negli USA. Gli Stati Uniti rappresentano il nostro principale mercato di esportazione, assorbendo oltre 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano. Il ‘made in Italy’ vitivinicolo -su legge ancora nella missiva – non è solo un marchio di qualità e tradizione, ma anche il simbolo di un’intera cultura, di un impegno verso l’eccellenza e di un patrimonio comune. Compromettere l’accesso al mercato statunitense limiterà il ruolo del vino come ambasciatore di cultura e valore nel mondo”. L’appello è chiaro: il vino deve essere escluso dalla disputa commerciale UE-USA per evitare ripercussioni devastanti su tutto il comparto vitivinicolo: “Le chiediamo con determinazione – è dunque l’appello dell’ATS ‘I Consorzi del Vino per l’Umbria’, che raccoglie Montefalco, Orvieto, Torgiano e Trasimeno – di sollecitare la Commissione europea a garantire l’esclusione del vino dalla disputa commerciale UE-USA. Riteniamo strategicamente errata l’introduzione di dazi di ritorsione sui vini e i bourbon americani, che aggraverebbe la crisi del settore e penalizzerebbe l’intera filiera”.

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