17.4 C
Foligno
giovedì, Febbraio 26, 2026
HomeCronacaFoligno, nonostante l'obbligo di firma ruba in negozio: ora è in carcere

Foligno, nonostante l’obbligo di firma ruba in negozio: ora è in carcere

Pubblicato il 20 Luglio 2022 13:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno gli studenti custodi del patrimonio culturale

Cinque gli istituti che hanno aderito al progetto "La scuola adotta un monumento" promosso dalla Fondazione Napoli 99. Cinquecento i ragazzi e le ragazze coinvolti: ecco di quali beni si prenderanno cura per i prossimi tre anni

Tentano un furto in un convento, ma vengono sorpresi: denunciati due giovani

A finire nei guai un 22enne peruviano e un 29enne marchigiano che si sono introdotti in una struttura religiosa di Nocera Umbra. Messi in fuga dai frati, sono stati rintracciati poco dopo dai carabinieri

Centodieci studenti a scuola di legalità con i carabinieri di Spello

I militari hanno incontrato gli alunni delle classi prime e seconde della scuola “Ferraris” per sensibilizzarli anche su temi come bullismo e cyberbullismo. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso promosso dall’Arma per prevenire fenomeni di disagio giovanile

Era gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, ma è stato preso a rubare in un negozio. È quanto avvenuto negli scorsi giorni a Foligno, con gli agenti del commissariato che hanno arrestato e portato in carcere un nordafricano di 40 anni. L’uomo, che nell’ambito di un procedimento per spaccio aveva l’obbligo di firma, è stato segnalato come presunto responsabile di un furto all’interno di un esercizio commerciale, dal quale aveva portato via il fondo cassa quando il negozio era chiuso. L’attività investigativa degli agenti guidati dal vicequestore Adriano Felici ha permesso di ricostruire la dinamica del furto, presentando dunque al giudice gravi indizi nei confronti del tunisino. È per questo motivo che, “vista la pericolosità dell’uomo” come spiega il procuratore generale Sergio Sottani, è stato richiesto e ottenuto l’aggravamento della misura cautelare. Una volta emesso il provvedimento, il magrebino è stato rintracciato e quindi portato nel carcere perugino di Capanne.

Articoli correlati