23.4 C
Foligno
sabato, Agosto 22, 2026
HomeAttualitàIl Consiglio dei ministri dice sì al metanodotto Sulmona-Foligno

Il Consiglio dei ministri dice sì al metanodotto Sulmona-Foligno

Pubblicato il 7 Ottobre 2022 12:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Anziani minacciati di morte per soldi: braccialetto elettronico per il figlio e la compagna

Per mesi due coniugi, 38 anni lui e 33 lei, hanno portato avanti comportamenti estorsivi accompagnati da pesanti ingiurie e violente intimidazioni nei confronti dei genitori dell’uomo. A porre fine all’incubo l’applicazione del divieto di avvicinamento e di comunicazione

Cassignano ostaggio dell’incuria: l’allarme dei residenti

Tra strade disconnesse, assenza di segnale e cantieri incompiuti, chi ha a cuore la frazione chiede interventi urgenti su viabilità e decoro urbano. La denuncia: "Territorio più abbandonato della montagna"

L’Umbria Green Festival accende il borgo di Spello

A partire da domani la rassegna estiva dal titolo "Feria d'Agosto" porta nella splendidissima Colonia Iulia personaggi del calibro di Piergiorgio Odifreddi e Antonio Pascale

Via libera del Consiglio dei ministri al metanodotto Sulmona-Foligno. Nella seduta dello scorso mercoledì, infatti, Palazzo Chigi ha deliberato il superamento del diniego espresso dalle regioni Umbria e Abruzzo in Conferenza dei servizi sulla realizzazione dell’opera. Un ok che dà di fatto il la alla prosecuzione del procedimento di autorizzazione per la costruzione e l’esercizio del metanodotto. Infrastruttura che da Roma apostrofano come “strategia”. Il metanodotto Sulmona-Foligno, lungo 170,2 chilometri e che attraverserà le regioni di Abruzzo, Umbria e Marche, costituisce uno dei cinque tratti funzionalmente autonomi della cosiddetta “Linea Adriatica” dei gasdotti, che si snodano lungo il versante adriatico dell’Appennino. Come detto, un’opera definita strategica dal momento che, così come spiegato in sede di Consiglio dei ministri, consentirà una “diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento energetico”, permettendo di “incrementare le capacità di trasporto di gas proveniente dai punti di entrata della rete nazionale dei gasdotti ubicati nel Sud Italia”. Guardando alla Rete nazionale dei gasdotti, oltre che da questo primo tratto, il territorio di Foligno risulta interessato anche da una seconda opera di 113,7 km che, partendo proprio dal Folignate arriverà a Sestino, collegando quindi Umbria, Marche e Toscana.

Articoli correlati