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Foligno ricorda il primo bombardamento. Il sindaco: “La città ha sempre saputo rialzarsi”

Pubblicato il 22 Novembre 2022 16:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:27

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Si è tenuta martedì mattina in piazza Don Minzoni, a Foligno, la cerimonia per il 79° anniversario del primo bombardamento da parte delle forze alleate, avvenuto il 22 novembre del 1943. Erano presenti, fra gli altri, il presidente del consiglio comunale, Lorenzo Schiarea, il comandante del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito, generale Vincenzo Spanò, con il picchetto d’onore. Nel suo intervento il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ha sottolineato, tra l’altro, che “rinnoviamo una tradizione, sicuramente dolorosa e toccante ma altrettanto doverosa: erano esattamente le ore 12,53 di quel lontano 22 novembre 1943 quando su Foligno piombò la prima bomba candendo in pieno centro storico: causò l’uccisione di circa 140 persone – delle quali, gran parte bambini – ed altrettanti feriti, che ne avrebbero portato a vita le conseguenze. La nostra città vide distruggere oltre metà del patrimonio pubblico, le reti idriche ed elettriche, così come le infrastrutture subirono sino al giugno dell’anno successivo 36 bombardamenti in una serie costante di raid aerei. Oggi siamo qui, in quello che è diventato il cuore pulsante della ‘movida’: proprio qui sorgeva lo storico palazzo nobiliare Rodanti che fu raso al suolo. Non a caso qui si trova il monumento ai caduti e deponiamo una corona di alloro a perpetua memoria. Quella lunga scia di distruzione e sangue, portò nel 1961 al conferimento da parte dell’allora Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, della medaglia d’argento al valor civile che troviamo appuntata al nostro splendido gonfalone comunale. Foligno ha sempre saputo rialzarsi da questi nefasti periodi, poiché l’unità dei nostri concittadini è la nostra forza”.

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