2.1 C
Foligno
sabato, Gennaio 10, 2026
HomeCronacaFoligno ricorda il primo bombardamento. Il sindaco: “La città ha sempre saputo...

Foligno ricorda il primo bombardamento. Il sindaco: “La città ha sempre saputo rialzarsi”

Pubblicato il 22 Novembre 2022 16:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Monsignor Sorrentino dà il benvenuto al nuovo vescovo: “Ti lascio il testimone con gratitudine al Signore”

Dopo la nomina da parte di Papa Leone XIV è arrivato il saluto del vescovo uscente verso colui che erediterà il suo ministero. Il vescovo ha definito “provvidenziale” l’arrivo di Felice Accrocca, grande studioso di San Francesco

Le prime parole del nuovo vescovo Accrocca: “Sono sereno, sostenetemi con la preghiera”

Dopo la nomina alla guida delle due diocesi sorelle del Cuore verde, il presule ha salutato i fedeli umbri. Già a capo dell’arcidiocesi di Benevento, raccoglie il testimone di monsignor Domenico Sorrentino

Con “Foligno City Brand” il Comune rilancia il marchio della città

Il progetto era stato anticipato a novembre dall'assessore al Commercio, e il suo primo passo prevede la raccolta di dati che comporranno un vero e proprio feedback da parte della cittadinanza. Ugolinelli: "Progetto trasversale"

Si è tenuta martedì mattina in piazza Don Minzoni, a Foligno, la cerimonia per il 79° anniversario del primo bombardamento da parte delle forze alleate, avvenuto il 22 novembre del 1943. Erano presenti, fra gli altri, il presidente del consiglio comunale, Lorenzo Schiarea, il comandante del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito, generale Vincenzo Spanò, con il picchetto d’onore. Nel suo intervento il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ha sottolineato, tra l’altro, che “rinnoviamo una tradizione, sicuramente dolorosa e toccante ma altrettanto doverosa: erano esattamente le ore 12,53 di quel lontano 22 novembre 1943 quando su Foligno piombò la prima bomba candendo in pieno centro storico: causò l’uccisione di circa 140 persone – delle quali, gran parte bambini – ed altrettanti feriti, che ne avrebbero portato a vita le conseguenze. La nostra città vide distruggere oltre metà del patrimonio pubblico, le reti idriche ed elettriche, così come le infrastrutture subirono sino al giugno dell’anno successivo 36 bombardamenti in una serie costante di raid aerei. Oggi siamo qui, in quello che è diventato il cuore pulsante della ‘movida’: proprio qui sorgeva lo storico palazzo nobiliare Rodanti che fu raso al suolo. Non a caso qui si trova il monumento ai caduti e deponiamo una corona di alloro a perpetua memoria. Quella lunga scia di distruzione e sangue, portò nel 1961 al conferimento da parte dell’allora Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, della medaglia d’argento al valor civile che troviamo appuntata al nostro splendido gonfalone comunale. Foligno ha sempre saputo rialzarsi da questi nefasti periodi, poiché l’unità dei nostri concittadini è la nostra forza”.

Articoli correlati