3.9 C
Foligno
domenica, Gennaio 18, 2026
HomeCronacaFoligno ricorda il primo bombardamento. Il sindaco: “La città ha sempre saputo...

Foligno ricorda il primo bombardamento. Il sindaco: “La città ha sempre saputo rialzarsi”

Pubblicato il 22 Novembre 2022 16:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, Comune al lavoro per il consolidamento del “Santa Caterina”

Palazzo Orfini Podestà è alla ricerca di un équipe di professionisti che provveda al risanamento del dissesto fondazionale che interessa l'auditorium. Per il pieno ripristino della struttura serviranno 150mila euro

A Foligno doppio appuntamento con Gino Cecchettin

Il primo incontro, organizzato da “FulgineaMente”, è in programma per il 20 gennaio a palazzo Trinci. Mentre il secondo, dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, si svolgerà all’auditorium "San Domenico" nella mattinata del 21

Lavori sulla rete idrica, possibili disagi tra Uppello e San Giovanni Profiamma

Gli interventi di ottimizzazione verranno eseguiti da Valle Umbra Servizi dalle 10 alle 14 del 19 gennaio e dalle 8.30alle 17 di mercoledì 21 gennaio

Si è tenuta martedì mattina in piazza Don Minzoni, a Foligno, la cerimonia per il 79° anniversario del primo bombardamento da parte delle forze alleate, avvenuto il 22 novembre del 1943. Erano presenti, fra gli altri, il presidente del consiglio comunale, Lorenzo Schiarea, il comandante del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito, generale Vincenzo Spanò, con il picchetto d’onore. Nel suo intervento il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ha sottolineato, tra l’altro, che “rinnoviamo una tradizione, sicuramente dolorosa e toccante ma altrettanto doverosa: erano esattamente le ore 12,53 di quel lontano 22 novembre 1943 quando su Foligno piombò la prima bomba candendo in pieno centro storico: causò l’uccisione di circa 140 persone – delle quali, gran parte bambini – ed altrettanti feriti, che ne avrebbero portato a vita le conseguenze. La nostra città vide distruggere oltre metà del patrimonio pubblico, le reti idriche ed elettriche, così come le infrastrutture subirono sino al giugno dell’anno successivo 36 bombardamenti in una serie costante di raid aerei. Oggi siamo qui, in quello che è diventato il cuore pulsante della ‘movida’: proprio qui sorgeva lo storico palazzo nobiliare Rodanti che fu raso al suolo. Non a caso qui si trova il monumento ai caduti e deponiamo una corona di alloro a perpetua memoria. Quella lunga scia di distruzione e sangue, portò nel 1961 al conferimento da parte dell’allora Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, della medaglia d’argento al valor civile che troviamo appuntata al nostro splendido gonfalone comunale. Foligno ha sempre saputo rialzarsi da questi nefasti periodi, poiché l’unità dei nostri concittadini è la nostra forza”.

Articoli correlati