20 C
Foligno
sabato, Giugno 6, 2026
HomeCronacaFils, condanna per Mismetti e Mattioli

Fils, condanna per Mismetti e Mattioli

Pubblicato il 30 Novembre 2022 13:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:26

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Modifiche alla viabilità tra via Chiavellati e via Nazario Sauro

A prevederlo l’ordinanza del 4 giugno che istituisce cambiamenti soprattutto sulle rampe di ingresso e di uscita. L’obiettivo del provvedimento è quello di migliorare “i flussi di traffico e le manovre di svolta”

Ultimo appuntamento per la raccolta straordinaria del verde

I cittadini potranno smaltire sfalci, potature e ramaglie nei quartieri di Borroni, Maceratola, Scafali, Sportella Marini e non solo. Nella stessa giornata sarà possibile anche ritirare gratuitamente il composter domestico

Amministrazione condivisa: la sfida di Cifre per ridisegnare la partecipazione a Foligno

In agenda per martedì 9 giugno un confronto aperto tra istituzioni, università e territorio per scoprire gli strumenti che permettono ai cittadini di prendersi cura della propria città

Bancarotta semplice e preferenziale. Sono le accuse con le quali il Gup del tribunale di Spoleto, Federica Fortunati, ha condannato in primo grado – con la formula del rito abbreviato – a un anno e quattro mesi l’ex sindaco di Foligno, Nando Mismetti, e l’ex amministratore (poi liquidatore) di Fils, Stefano Mattioli. La pena è sospesa. La vicenda riguarda Fils, società interamente partecipata dal Comune di Foligno e rispetto alla quale il giudice ha condiviso le tesi dell’accusa (rappresentata dal sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno) per il periodo che va dal 2014 al 2018. Le motivazioni saranno rese note entro 90 giorni. Nando Mismetti è difeso dall’avvocato Maurizio Salari, mentre Luciano Ghirga e Valeriano Tascini sono i legali di Stefano Mattioli. Come riportato dai quotidiani locali di mercoledì 30 novembre, i legali sono pronti a presentare ricorso. Negli anni in oggetto, viene contestato il pagamento delle indennità a Stefano Mattioli (bancarotta preferenziale), visto che, secondo la Procura, i versamenti hanno leso la “par conditio creditorum”, arrecando un danno agli altri creditori di Fils. L’accusa di bancarotta semplice è invece legata alla mancata dichiarazione di fallimento, nel 2014, della società partecipata.

Articoli correlati