23 C
Foligno
sabato, Settembre 26, 2026
HomeSportFolignate batte oligarca russo: Luciano Rossi nuovo presidente mondiale del tiro a...

Folignate batte oligarca russo: Luciano Rossi nuovo presidente mondiale del tiro a volo

Pubblicato il 30 Novembre 2022 12:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:26

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Di nuovo a Teatro”: la grande storia del “Piermarini” rivive in una mostra

In esposizione un centinaio di riproduzioni tra fotografie, manifesti, programmi di sala e libretti che ripercorrono il periodo tra il 1827 e il 1944 provenienti dai dai Fondi Mancinelli e Loreti. L’apertura sabato 3 ottobre nell’ex foyer di corso Cavour

Tutto pronto per l’edizione 2026 dell’Ottobre Trevano

Dal 2 al 25 ottobre il borgo umbro si calerà di nuovo nell'atmosfera medievale tra storia, cultura, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche. Spazio al legame con l'ottavo centenario della morte di San Francesco

Confindustria Foligno, Bazzica presidente fino al 2028. Tra le priorità AI, transizione energetica e credito

Rinnovati i vertici della sezione territoriale dell’associazione degli industriali per il prossimo biennio. Ascolto e confronto le parole chiave del nuovo mandato: “Fondamentali per affrontare le sfide e far crescere le imprese del territorio”

Il folignate Luciano Rossi è il nuovo numero uno mondiale del tiro a volo. Già presidente della Fitav, da oggi Rossi guiderà l’Issf (International shooting sport federation). A decretarlo la 70esima Assemblea del massimo organismo mondiale del tiro, nella plenaria elettiva organizzata a Shrm-El-Sheik, in Egitto. Il sessantottenne umbro ha ricevuto 136 voti dei delegati delle Federazioni di tutto il mondo superando il presidente uscente: l’oligarca russo Vladimir Lisin che nel 2018 aveva ottenuto il suo primo mandato, superando proprio lo stesso Rossi con 4 voti di scarto e che nell’Assemblea odierna si è fermato a 127 consensi. “Sono naturalmente felicissimo di questo risultato – ha detto subito nelle primissime dichiarazioni Luciano Rossi, che è l’ottavo dirigente a rivestire il massimo incarico nella storia ultracentenaria dell’Issf – che arriva dopo anni difficili in cui ho svolto un duro lavoro con tutto il mio staff. Certamente – riporta il sito della Fitav – con questo risultato oggi viene premiata la mia determinazione e la passione per lo sport del tiro. Ringrazio tutti: in particolare la mia famiglia e coloro che mi hanno entusiasticamente votato, ma ringrazio anche chi non mi ha votato perché intendo essere davvero il presidente di tutti per il rilancio di questo nostro sport e per una gestione democratica della Federazione internazionale. Prometto di continuare con ancora più energico impegno il lavoro per lo sviluppo del tiro per un futuro migliore di quell’attività sportiva che è la mia vita e che più amo”.

LE POLEMICHE – Così come era avvenuto 4 anni fa, le elezioni dell’Issf sono state condite da tante polemiche. Già, perché proprio nella precedente tornata elettorale Luciano Rossi ipotizzò strane manovre ai suoi danni, tra cui delle minacce di morte. E lo sfidante di allora – lo stesso di oggi -, l’oligarca russo Vladimir Lisin (vicino al presidente russo Vladimir Putin), nelle scorse ore aveva ricevuto l’endorsement del segretario generale della Issf, sceso in campo in favore del numero uno uscente, prendendo pubblicamente posizione. Un fatto decisamente insolito, così come commentato dallo stesso Rossi all’Ansa: “Il rapporto tra il signor Lisin e il governo di Putin è stato evidenziato e divlugato da fonti autorevoli. Eppure, il fatto che un organismo ‘imparziale’ come il segretario generale, si sia formalmente attivato a favore di un candidato contro un altro, è estremamente grave”.

Articoli correlati