31 C
Foligno
mercoledì, Agosto 12, 2026
HomeCronacaFoligno ricorda i concittadini deportati

Foligno ricorda i concittadini deportati

Pubblicato il 3 Febbraio 2023 14:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:14

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Eruzione dell’Etna: tra gli umbri bloccati a Catania anche quattro folignati e una trevana

L’emergenza ha provocato pesanti disagi ai passeggeri, costringendo i cinque viaggiatori umbri a organizzare un rientro via terra. Oltre alla cancellazione del volo, per loro anche la disavventura di un hotel prenotato online risultato inesistente

Rubano un’e-bike e la nascondono in casa, ma l’AirTag li incastra: denunciati in tre

Attraverso il dispositivo che la vittima aveva installato sulla bici elettrica, la polizia l’ha rintracciata all’interno di un appartamento del centro storico di Foligno e restituita al legittimo proprietario

Luca Proietti è il nuovo direttore generale di Vus

Dirigente del ministero dell’Ambiente, il 55enne di Montefalco subentra a Marco Ranieri, che si era dimesso lo scorso mese di febbraio. Sul tavolo la sfida della gestione unica dei rifiuti nel 2027

Foligno ricorda i deportati del 1944. Lo ha fatto con una cerimonia di commemorazione dedicata a quei 24 cittadini che, il 3 febbraio di settantanove anni fa, furono caricati a forza in un camion dai nazisti e portati nei campi di concentramento di Mauthausen e Flossemburg. I rastrellamenti interessarono la zona della montagna folignate, e, in particolare, Cascina Radicosa e frazioni come Acqua Santo Stefano, Civitella, Rasiglia, Scopoli e Roviglieto. E per ricordare quindi questa triste pagina della storia cittadina, si è svolta questa mattina una cerimonia che ha visto la deposizione di una corona d’alloro davanti la stele in ricordo della deportazione dei 24 folignati collocata alla rotatoria del cimitero centrale in via 3 Febbraio. Allo stesso modo, un’altra corona d’alloro è stata deposta davanti alla lapide, su cui sono incisi i nomi dei deportati, al sacrario dello stesso cimitero di Santa Maria in Campis. “Oggi rinnoviamo la memoria di quel tragico giorno – ha detto il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini -. Di quegli uomini caricati a forza su un camion e portati nei campi di concentramento – ha aggiunto –, solo tre fecero ritorno a casa”. E ricordando poi come tra i deportati ci fosse pure un sacerdote, quel don Pietro Arcangeli simbolo cittadino della resistenza al regime nazi-fascista, il primo cittadino ha così aggiunto: “La barbarie va sempre condannata a prescindere dall’ideologia, soprattutto oggi con la vicina guerra in Ucraina”. Zuccarini ha poi fatto riferimento al progetto di arte urbana “Pietre d’inciampo” finalizzato al ricordo di tutte le vittime del nazifascismo e in partenza a breve in città. Dopo un minuto di silenzio davanti alla lapide nel cimitero centrale, un rappresentante di Anded Umbria ha dato lettura dei nomi dei cittadini rastrellati. Al termine della commemorazione, un’altra corona d’alloro è stata deposta in piazza della Repubblica, sulla facciata principale della cattedrale di San Feliciano.

Articoli correlati