15.6 C
Foligno
giovedì, Giugno 4, 2026
HomeCronacaCoronavirus, segno più per contagi e ricoveri in Umbria

Coronavirus, segno più per contagi e ricoveri in Umbria

Pubblicato il 13 Febbraio 2023 10:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dopo vent’anni tramonta l’era del Dancity

Nato per riportare i giovani nei luoghi storici della città attraverso la musica elettronica, il progetto chiude il suo ciclo originale tra difficoltà economiche, calo del volontariato e rapporti complessi con l’amministrazione. Ma il festival guarda già a nuovi orizzonti

Sportello mobile del cittadino, le date di giugno

L'iniziativa che porta il servizio nelle frazioni del comune di Foligno sta per ricominciare. Si parte domani per quattro appuntamenti fino a fine mese

Bevagna si tuffa nel Mercato delle Gaite con il Banchetto medievale

Alla presenza di 400 commensali, in piazza Silvestri è andato in scena il tradizionale evento che inaugura la rievocazione che celebra gli antichi mestieri. Il sindaco Falsacappa: "La manifestazione ha cambiato la città"

Segno più per contagi e ricoveri nell’ultima giornata in Umbria, anche se i numeri registrati risultano comunque contenuti. Il report elaborato dalla Regione che porta la data di lunedì 13 febbraio rileva, infatti, 1.199 casi di infezione complessivi (dodici in più rispetto al bollettino di domenica) e 133 pazienti attualmente alle prese con il Covid-19 (in crescita di tre unità nelle ultime 24 ore). Di nuovi positivi ne sono stati individuati 37 su 314 test analizzati, di cui 289 antigenici e 25 molecolari, per un tasso di positività che risulta dell’11,78%. Le guarigioni riscontrate nell’ultima giornata sono state, invece, 25. Passando al fronte ospedaliero, come detto i positivi attualmente ricoverati sono 133, di cui solo cinque in area critica. Sale da 73 a 75 il numero dei pazienti in area medica Covid e da 52 a 53 quello negli altri reparti. Un’altra giornata senza variazioni, infine, per decessi ed Rsa: da sei giorni non si registrano nuove vittime, con il dato delle morti che resta così fermo a 2.420; così come – da tre giorni, in questo caso – non si rilevano casi di infezione all’interno delle residenze sanitarie assistenziali.

Articoli correlati