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Desertificazione bancaria, Castel Ritaldi guida la battaglia umbra

Pubblicato il 29 Marzo 2023 15:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:05

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Una battaglia che va avanti da diversi anni. È quella dei piccoli borghi, che lottano contro la “desertificazione bancaria”. Ovvero, la chiusura degli sportelli delle filiali in quei territori dove la popolazione non fa registrare grandi numeri e dove tenere aperto non è più “conveniente”. In Umbria, sin dal 2021, tra i Comuni più “battaglieri” c’è sicuramente Castel Ritaldi, con il suo sindaco, Elisa Sabbatini, che da tempo ha lanciato un forte grido d’allarme. Allarme al quale il primo cittadino ha dato seguito impegnandosi in prima persona affinché anche nei piccoli comuni non spariscano gli sportelli bancari. A dare sostegno alle iniziative delle amministrazioni locali ora arriva anche la Uilca Uil, attraverso una serie di manifestazioni itineranti tra Toscana e Umbria. La prossima (giovedì 29 marzo, dalle 10 alle 13.30) toccherà proprio Castel Ritaldi. Un appuntamento durante il quale il sindacato esporrà tutte le criticità causate dalla chiusura delle banche. “Questa manifestazione ci fa piacere, in quanto prosegue la battaglia che abbiamo avviato rispetto alla desertificazione bancaria – spiega Elisa Sabbatini, sindaco di Castel Ritaldi -. È importante sentire la vicinanza che viene mostrata verso i nostri territori, rispetto a un fenomeno che si sta ampliando sempre più”. Un fenomeno con il quale Castel Ritaldi sta facendo i conti da oramai diverso tempo: “Nella nostra città sono state chiuse due banche nel giro di dieci mesi e riscontriamo tante difficoltà, non solo in termini di servizi – afferma Sabbatini -. Penso ai tanti anziani che ora devono spostarsi nelle città limitrofe per usufruire di una banca. Oltre a questo, senza un istituto di credito spariscono gli investimenti di imprese e aziende e i nostri territori diventano scarsamente attrattivi verso chi vorrebbe venire ad abitare qui. Senza dimenticare la perdita dei posti di lavoro”. E se da una parte la “digitalizzazione” degli strumenti bancari non va demonizzata, dall’altra a rimetterci non possono essere “i più piccoli”: “In questa maniera si gioca sulla pelle dei cittadini – dichiara senza mezzi termini il sindaco di Castel Ritaldi -. È inutile avere fondi dal Pnrr per rivitalizzare i borghi e poi c’è chi toglie i servizi. Mi batterò a Roma affinché venga creata una norma che impedisca alle banche di creare disagi ai piccoli territori, per mettere in piedi una distribuzione equa delle filiali nei vari territori”. Una battaglia che Sabbatini definisce “fondamentale” anche per le città che fanno parte dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Già, perché il sindaco di Castel Ritaldi è anche alla guida dell’Unione, della quale si fa portavoce: “In altri Comuni del nostro comprensorio questo problema è attualmente meno sentito, ma non significa che non possa rappresentarsi in futuro. La nostra battaglia – conclude – è anche per loro: vogliamo prevenire altre chiusure”.

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