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Rissa al “Campo de li Giochi”, parla Metelli: “Amareggiato, confido nella giustizia”

Pubblicato il 6 Giugno 2023 15:42

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“Sono profondamente deluso e amareggiato”. Sono le parole del presidente dell’Ente Giostra Quintana, Domenico Metelli. Il numero uno di palazzo Candiotti interviene in merito a quanto accaduto domenica sera al “Campo de li Giochi”, quando si è consumata una rissa a ridosso della tribuna centrale. Baruffa che ha coinvolto i rionali del Morlupo e la scuderia del Cassero e che ha portato, nelle ore successive, a cinque denunce per rissa aggravata da parte del commissariato di polizia di Foligno. Tre le persone finite in ospedale, di cui un 25enne con una frattura al naso. Sulla vicenda, che ha visto coinvolto anche il cavaliere Luca Innocenzi, il questore di Perugia, Giuseppe Bellassai, sta valutando anche la possibilità di emettere dei Daspo. Così come la lista dei denunciati, stando a quanto riferito dalla polizia, potrebbe allargarsi. Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto l’Ente Giostra, esprimendo “la più profonda e netta condanna di ogni violenza. Tali episodi – scrivono da palazzo Candiotti – sono in totale contraddizione con i valori della nostra festa e con la vera cultura quintanara”. Parallelamente alle indagini giudiziare in corso e nel rispetto delle norme statuarie e dei regolamenti, la commissione Giustizia e Disciplina dell’Ente si è già attivata per valutare i profili di responsabilità in capo ai soggetti che risultassero coinvolti negli incidenti. A richiedere l’attivazione della commissione era stato anche il priore del rione Morlupo, Andrea Batori. Inviando una Pec alla commissione stessa, il numero uno di via del Campanile aveva segnalato quanto avvenuto. “Quello che è accaduto domenica sera – ha commentato Batori – lede l’immagine di tutti noi”. Il priore del rione Cassero, Fabio Serafini, ha invece sottolineato come “saranno gli organi preposti dell’Ente a fare chiarezza su quanto avvenuto”. Il presidente della Quintana, Domenico Metelli, ha invece rimarcato come “l’episodio che si è verificato è lontano anni luce dalla storia della nostra manifestazione. L’Ente ha posto in essere tutto quello che era nelle sue facoltà e confido nella celerità e nella certezza della giustizia. Rimane in ogni caso solida la stima e la fiducia nei priori e nei due popoli dei rioni coinvolti”.

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