24.6 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 7, 2026
HomeAttualitàTorna il “Festival di medicina integrata”

Torna il “Festival di medicina integrata”

Pubblicato il 20 Settembre 2023 16:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Fondazione Carifol premia 48 studenti eccellenti. La presidente: “Trovate qualcosa che vi faccia battere forte il cuore”

L’Ente di palazzo Cattani ha conferito un riconoscimento di 500 euro ai ragazzi degli istituti secondari di secondo grado di Foligno che nell’anno scolastico 2025/2026 si sono diplomati con 100 e lode

Riparte “Foligno in Fiore”: domenica viaggio nel tempo a palazzo Monaldi Barnabò

Porte aperte dalle 16 nello storico edificio di piazza XX Settembre, per novant'anni sede del liceo classico "Frezzi". Ugolinelli: "Così valorizziamo la bellezza della città e sosteniamo il commercio"

Foligno torna capitale della formazione per la ricostruzione: al via l’Autumn Camp

Tre giornate di approfondimento intensivo nella sede dell'Usr Umbria dedicate ad appalti pubblici, sicurezza, gestione della spesa e controlli Anac. Castelli: "Formazione essenziale, rapidità e legalità devono viaggiare insieme a dieci anni dal terremoto"

È pronto a tornare il “Festival di medicina integrata”, la manifestazione folignate che affronta il tema della medicina a 360 gradi, attraverso il suo rapporto con le emozioni e l’emotività. L’appuntamento è per il 7 e l’8 ottobre. Nelle più belle location della città saranno organizzati workshop, conferenze e laboratori.

L’edizione 2023 è caratterizzata da un nuovo format, nuove collaborazioni e un’offerta più ampia di attività. Il tema, che farà da filo conduttore a tutte le attività, è quello dell’emotività e il rapporto tra le emozioni e la malattia. Alla conferenza di apertura l’ospite d’onore sarà Luca Cionco, psicologo e criminologo, voce ufficiale degli Hotel Supramonte, unica band riconosciuta dalla Fondazione De Andrè, ma anche formatore. Cionco dirige inoltre la Scuola di alta formazione in analisi comportamentale del Centro di studi criminologici di Viterbo.

Articoli correlati