17.9 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 14, 2026
HomeAttualitàTorna il “Festival di medicina integrata”

Torna il “Festival di medicina integrata”

Pubblicato il 20 Settembre 2023 16:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Medici aggrediti, Cimo punta sulle reti territoriali mentre Uil Fp chiede più telecamere

Dopo l'ennesimo attacco al personale sanitario, con l’aggressione a due medici e una denuncia, i sindacati si dividono sulle soluzioni, tra potenziamento dei servizi di cura e l'aumento della videosorveglianza

Mozione Digipass, un emendamento di Forza Italia cambia il testo e l’opposizione fa retromarcia

Il consiglio comunale approva il testo proposto da Frigeri dopo la modifica che ha cancellato l’impegno al ripristino immediato dello sportello. La minoranza si astiene in blocco. Schiarea: "Il 15 ottobre vertice con la Regione"

Nuovo piano rifiuti, Cesaro: “Regione e Auri attivino cabina di regia”

Chiamato a rispondere sul tema da un'interrogazione presentata dal Partito democratico, l'assessore all'Ambiente ha tracciato rischi e volontà di azione da parte del Comune. "Dobbiamo salvaguardare una società solida e con grande capitale umano"

È pronto a tornare il “Festival di medicina integrata”, la manifestazione folignate che affronta il tema della medicina a 360 gradi, attraverso il suo rapporto con le emozioni e l’emotività. L’appuntamento è per il 7 e l’8 ottobre. Nelle più belle location della città saranno organizzati workshop, conferenze e laboratori.

L’edizione 2023 è caratterizzata da un nuovo format, nuove collaborazioni e un’offerta più ampia di attività. Il tema, che farà da filo conduttore a tutte le attività, è quello dell’emotività e il rapporto tra le emozioni e la malattia. Alla conferenza di apertura l’ospite d’onore sarà Luca Cionco, psicologo e criminologo, voce ufficiale degli Hotel Supramonte, unica band riconosciuta dalla Fondazione De Andrè, ma anche formatore. Cionco dirige inoltre la Scuola di alta formazione in analisi comportamentale del Centro di studi criminologici di Viterbo.

Articoli correlati