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Terzo polo Foligno-Spoleto, Cisl a colloquio con la Regione

Pubblicato il 22 Settembre 2023 15:52

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Un incontro per tornare a discutere relativamente al Terzo polo ospedaliero Foligno-Spoleto. È quello in calendario per il prossimo 16 ottobre tra la Cisl e la Regione. A renderlo noto è lo stesso sindacato, che si dice pronto a un “serrato e costruttivo confronto con le istituzioni, affinché si possano dare gambe alla riorganizzazione del sistema sanitario in questa area e per realizzare il progetto del Terzo polo”. L’annuncio della Cisl arriva a pochi giorni dalla conferenza stampa in cui il coordinatore dell’area Folignate-Spoletina, Bruno Mancinelli, aveva evidenziato la volontà di non voler partecipare alla manifestazione di protesta in programma a Spoleto per sabato mattina (23 settembre). Non tanto per mancanza di sensibilità nei confronti dei cittadini e dei loro disagi – era stato detto -, quanto per non rigettare un progetto importante come quello del Polo ospedaliero tra le due città. Per Mancinelli, infatti, la nuova realtà è necessaria “per realizzare una sanità rispondente alle esigenze del territorio e della sua popolazione, non dimenticando di potenziare la rete ospedaliera delle strutture già esistenti”. Appuntamento dunque al prossimo 16 ottobre, quando la Cisl incontrerà il dottor Massimo D’Angelo, direttore della Sanità umbra. Intanto, rispetto al corteo di sabato mattina in programma nella città Ducale, arrivano nuove adesioni. L’ultima in ordine di tempo è quella dei pensionati Uil, che saranno presenti anche a un’altra manifestazione prevista a Città di Castello. “Strutture sanitarie che funzionano sul territorio sono alla base della tutela e della garanzia del diritto alla salute e alla cura – dicono dalla Uil pensionati – per questo condanniamo qualsiasi tipo di smantellamento o riorganizzazione farraginosa e tesa a ridurre le prestazioni. Ogni tipo di iniziativa, inoltre, deve andare nella direzione di difendere pazienti e operatori, che invece sono sempre di più sotto pressione. In questo quadro i pensionati, categoria apparentemente forte, rischia di essere tra le più in difficoltà. Ecco dunque la nostra partecipazione a questi due momenti di mobilitazione”.

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