15 C
Foligno
lunedì, Ottobre 26, 2026
HomeEconomiaAppalto pulizie Poste italiane, lavoratrici in sciopero

Appalto pulizie Poste italiane, lavoratrici in sciopero

Pubblicato il 20 Ottobre 2023 15:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, incendio nel locale contatori di un condominio: evacuate sei famiglie

Le fiamme, divampate nella mattinata di lunedì in via Po, hanno causato la diffusione di una densa coltre di fumo lungo il vano scala e nelle abitazioni adiacenti. Cinque nuclei hanno trovato una sistemazione, mentre per il sesto sono intervenuti i servizi sociali

Fedeli senza filtri dopo il ko di L’Aquila: “Di Loreto capisca che occorre giocare meglio”

Dopo il pareggio sfuggito al 90' il patron del Foligno è intervenuto sulle colonne di Rgunotizie, commentando il cammino dei Falchetti. "Rosa potenziata, il problema è che l'allenatore pensa di poter fare come vuole"

Stretta sulla movida: a Foligno contestate 13 violazioni per un totale di circa 7mila euro

I controlli sono stati portati avanti dalla Divisione di polizia amministrativa e di sicurezza e dal Commissariato cittadino, nelle zone maggiormente frequentate. Identificate 20 persone, monitorati tre esercizi pubblici e un circolo privato

“Ci hanno tagliato le ore, in maniera unilaterale, ma gli uffici postali che dobbiamo pulire non si sono rimpiccioliti. Pretendono che facciamo in un’ora quello che prima facevamo in due. Ma alla fine del mese cosa portiamo a casa? Niente, una miseria”. Rabbia ed esasperazione: sono i sentimenti, assolutamente comprensibili, delle lavoratrici dell’appalto di pulizia degli uffici postali dell’Umbria, dipendenti della ditta appaltatrice di Poste italiane nella nostra regione. “Quello che è successo – come ha spiegato venerdì mattina Marta Melelli, segretaria Filcams Cgil Perugia, nel corso dello sciopero con presidio davanti all’ufficio postale di via Mario Angeloni a Perugia – è che il committente, Poste, e l’azienda appaltatrice, in maniera unilaterale e senza che sia intervenuto un cambio d’appalto, hanno decurtato l’orario a queste lavoratrici e lavoratori, che sono già in forte difficoltà perché hanno salari bassi e contratti da poche ore settimanali”.

Di qui la decisione di proclamare, nella giornata di mobilitazione nazionale, lo sciopero nella provincia di Perugia e un presidio anche in quella di Terni nel pomeriggio di venerdì. “È una questione di dignità – ha detto una delle lavoratrici in sciopero intervenendo al presidio di Perugia – perché la mattina presto noi ci alziamo e andiamo a fare il nostro lavoro, proprio come fanno i dirigenti, e non è possibile che alla fine del mese non riusciamo a portare a casa uno stipendio dignitoso per dare da mangiare ai nostri figli”.

“Le aziende appaltatrici tagliano illegittimamente, Poste Italiane non risponde – ha concluso Melelli – senza alcuna considerazione e preoccupazione per le conseguenze sociali ed occupazionali che gli addetti del settore subiscono a causa delle loro scelte. La mobilitazione dunque continuerà”.

Articoli correlati