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Aiuti economici per gli anziani soli, a Foligno 180 richieste: “Ma c’è ancora margine”

Pubblicato il 26 Ottobre 2023 15:37

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Sono 180 le domande degli anziani soli che hanno chiesto supporto al Comune di Foligno per il pagamento delle utenze domestiche. È quanto emerso dall’ultimo incontro tra l’assessore ai Servizi sociali, Agostino Cetorelli e i sindacati territoriali di Cgil, Cisl, Uil e le rispettive federazioni dei pensionati. Il vertice dell’Osservatorio sulla povertà ha fatto il punto della situazione sulla misura in favore degli anziani soli per il contrasto del carovita, che ha portato il Comune ha stanziare 100mila euro come aiuto economico per i consumi energetici e idrici. Il bando, già attivo lo scorso anno, è stato riaperto e conta già 180 domande ma, specificano da palazzo Orfini-Podestà, “c’è ancora possibilità di sostenere ulteriori cittadini per il caro-bollette”. All’incontro si è poi parlato del Piano regionale della non autosufficienza che è stato illustrato dalla Asl. Il bilancio ha un avanzo di 1 milione e 300mila euro mentre sulle tempistiche è stato chiesto alle autorità superiori preposte di trasferire i fondi in tempi più celeri. Rispetto alla collaborazione con le strutture sanitarie, in particolare con l’ospedale di Foligno, si è parlato del nuovo progetto chiamato “Dimissioni Protette” che l’assessore Cetorelli ha illustrato nell’ottica di una rafforzata integrazione tra sociale e sanitario, che mira a trattare a domicilio con fondi PNRR tutti quei casi di cittadini privi di una rete familiare assistenziale che rilevino una situazione clinica non complessa. I fondi ammontano a 330mila euro per un totale di 13.600 ore fino al marzo 2026. Affrontata anche l’ipotesi di stabilizzazione del personale a tempo determinato in forza al sociale. L’assessore ha inoltre chiesto ai sindacati di formulare proposte che vadano nella direzione di un protocollo di intesa. Si è inoltre sottolineata l’importanza del programma PRINS per le emergenze, attivo 24 h su 24, per 365 giorni l’anno in casi di violenza o di emergenze particolari, una rete in condivisione anche con le forze dell’ordine. I sindacati hanno espresso “soddisfazione” per il lavoro svolto da Comune, Asl e Zona Sociale sulla programmazione delle risorse per le diverse attività, auspicando un costante monitoraggio dei bisogni sociali per cercare, anche attraverso lo strumento dell’Osservatorio, di dare risposte sempre più mirate alle necessità della popolazione anziana in difficoltà e non solo.

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