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Foligno, chiesto il rinvio a giudizio per l’ex comandante della stazione dei carabinieri

Pubblicato il 4 Dicembre 2023 20:06

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Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Foligno Francesco Matalone e, insieme a lui, per altre due persone: il brigadiere della locale Compagnia, Gianluca Insinga, e un privato. È quanto stabilito dalla Procura della Repubblica di Spoleto a seguito delle indagini condotte dal Roni del Comando provinciale di Perugia che, lo ricordiamo, erano partite nell’ottobre 2022, nell’ambito di un procedimento iscritto nei confronti di due militari in servizio alla Stazione folignate, e che portarono all’esecuzione all’interno dei locali di via Garibaldi di un decreto di perquisizione personale, locale ed informatica relativo ai reati di falso in atto pubblico, peculato e truffa. Per il procuratore facente funzione Vincenzo Ferrigno, le indagini “hanno consentito di raccogliere sufficienti elementi probatori per richiedere una valutazione da parte del Giudice in ordine ai reati contestati a ciascuno degli indagati”.

Entrando nel dettaglio, dodici le ipotesi di reato contestate a Matalone, tra cui la falsificazione del Registro dei beni sottoposti a sequestro, la sottrazione di circa 60 grammi di cocaina sequestrata, la falsificazione di una denuncia-querela per il reato di molestie telefoniche finalizzata ad ottenere l’acquisizione di tabulati telefonici relativi all’utenza d’interesse, la falsificazione di alcuni provvedimenti giudiziari emessi dalla Procura di Spoleto e l’ottenimento di denaro da un privato cittadino in cambio di una promessa di aiuto per la restituzione di un ciclomotore sotttoposto a sequestro. Sempre a carico dell’ex comandante anche il reato di truffa aggravata nei confronti di un altro cittadino straniero, per la quale si è avvalso del ruolo svolto all’interno della stazione dei carabinieri folignate. Più leggera, invece, la posizione di Gianluca Insinga, per il quale è stata chiesta l’archiviazione di alcuni dei reati che gli erano stati inizialmente contestati, avanzando invece la richiesta di rinvio a giudizio solo per l’ipotesi di falso in atto pubblico.

Dalla Procura spoletina ribadita “la piena fiducia nei confronti dell’Arma dei carabinieri e dei comandi territoriali con sede a Foligno”.

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