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Felcos, il 2024 inizia con 10 nuovi Comuni e l’avvio di altri 8 progetti

Pubblicato il 23 Gennaio 2024 12:54

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Consolidamento della composizione associativa e nuovi traguardi da realizzare. Il nuovo anno di Felcos Umbria, associazione di Comuni per lo sviluppo sostenibile, è cominciato nel migliore dei modi grazie all’ingresso di 10 nuovi Comuni nell’elenco già nutrito di soci. In particolare, hanno dato la loro formale adesione i Comuni di Spoleto, Allerona, Deruta, Castel Viscardo, Otricoli, Giove, Massa Martana, Monte Santa Maria Tiberina, Penna in Teverina Sigillo, che vanno ad aggiungersi a quelli di Perugia, Foligno, Assisi, Bevagna, Città di Castello, Gualdo Tadino, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Montecchio, Narni, Nocera Umbra, Orvieto, Parrano, Spello, Todi, Trevi, Valtopina e l’Unione dei Comuni del Trasimeno, oltre che alla Provincia di Perugia e ad Anci Umbria. In totale quindi i soci di Felcos raggiungono la ragguardevole quota di 30, a conferma di un trend di costante crescita registrato in questi ultimi anni.

Accogliamo l’ingresso di dieci nuovi Comuni tra i nostri soci con grande entusiasmo e ringrazio tutti i sindaci, le giunte e i consigli comunali per la fiducia che ci hanno accordato – è il commento del presidente dell’associazione e sindaco di Spello, Moreno Landrini –. Queste adesioni dimostrano quanto le amministrazioni locali, sia grandi che piccole, vedano in Felcos un’opportunità di crescita e sviluppo. Istituendo preziose relazioni collaborative rinsaldate dalle progettualità avviate con Anci Umbria e Auri che, nelle loro specificità istituzionali, rappresentano entrambe tutti i Comuni umbri e che ringrazio per quanto sviluppato insieme. Felcos deve essere un orgoglio per l’Umbria, per tutti i Comuni che vi partecipano e per i cittadini, non solo per l’importanza di ciò che fa e la qualità che mette in campo, ma anche perché si sostiene fin dal primo giorno principalmente con i progetti che realizza e i finanziamenti che intercetta in ambito nazionale e internazionale. L’obiettivo per il 2024-2025 è di continuare ad associare il maggior numero possibile di Comuni con i quali condividere la promozione dello sviluppo sostenibile in ambito locale e internazionale, attraverso la costruzione di ponti dialogo tra i territori, i popoli e i Paesi del mondo, su cui ci auguriamo possa tornare a risplendere la pace”.

Siamo lieti di aver sancito la nostra adesione a Felcos – afferma il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – nella convinzione che lo sviluppo sostenibile, la localizzazione sui nostri territori dell’Agenda 2030, l’approccio integrale allo sviluppo sociale, economico ed ambientale, siano le sfide cruciali per il futuro delle nostre comunità”. “Felcos è depositaria di competenze e peculiarità che si integrano perfettamente e in maniera complementare con quelle di Anci – aggiunge il presidente di Anci Umbria e sindaco di Deruta, Michele Toniaccini – e i risultati di questi anni lo dimostrano. Oggi per cogliere le opportunità di sviluppo sostenibile servono competenze tematiche e preparazione di alto profilo, che solo soggetti specifici possono esprimere”. Per un piccolo Comune come il nostro – afferma il sindaco di Sigillo, Giampiero Fugnanesi – avere la possibilità di partecipare a progetti internazionali rappresenta un’opportunità di rete e sviluppo da salutare con grande entusiasmo, soprattutto in un’epoca come quella attuale caratterizzata da risorse decrescenti e competitività crescente”.

Un rafforzamento che consente all’associazione di Comuni per lo sviluppo sostenibile di iniziare con un pieno di entusiasmo ed energia il nuovo anno, che sarà caratterizzato dall’avvio di otto nuovi progetti, tre di cooperazione allo sviluppo finanziati dall’Unione Europea e cinque di sviluppo locale in Umbria. 

In Kazakistan, sulla scia della positiva esperienza del progetto Jaylim (in fase di chiusura), partirà il progetto Janartu di cui Felcos sarà capofila, con l’obiettivo di potenziare e favorire l’associazione di autorità locali, organizzazioni e utilizzatori dei pascoli per il miglioramento delle pratiche di autogoverno e gestione sostenibile dell’attività pastorale. Sempre con Felcos capofila, nella provincia di Ratanakiri in Cambogia, prenderà il via il progetto Clesidra con l’obiettivo di supportare e promuovere forme democratiche innovative di partneriato multiattoriale per il rafforzamento delle capacità di accesso alle risorse socioeconomiche da parte di piccoli produttori, donne, giovani e, in generale, persone vulnerabili, favorendo lo sviluppo socioeconomico inclusivo. Nelle Mauritius, il progetto Ensanm si occuperà di cambiamenti climatici al fine di migliorare la transizione ecologica ed agroecologica delle foreste di Rodrigues, attraverso il supporto all’agricoltura biologica e favorendo l’uguaglianza di genere e l’inclusione sociale attraverso il coinvolgimento nelle attività di donne e persone con disabilità. In ambito locale partirà sul territorio regionale, grazie ad un finanziamento della Regione Umbria inserito nell’ambito del bando europeo AMIF (Transnational Actions on Asylum, Migration and Integration), il progetto Integrality volto ad incoraggiare l’inclusione lavorativa dei migranti nel settore agricolo, in un quadro di legalità e rispetto dei diritti del lavoratore. Con il finanziamento del Programma DEAR dell’Unione Europea, in collaborazione con il Comune di Foligno, prenderà avvio il progetto di educazione alla sostenibilità Rural Voices 2030 dedicato al coinvolgimento dei giovani delle zone rurali in un approccio di genere nella protezione del suolo. Il progetto Umbria legale e sicura, che vede la Regione Umbria come capofila, dedicato all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, si occuperà di mettere in opera interventi volti all’empowerment dei destinatari diretti e azioni di rafforzamento del sistema di governance e qualificazione dei servizi. Il 2024 sarà inoltre caratterizzato dalla seconda edizione del progetto Tanto dipende da noi, promosso sull’intero territorio regionale in collaborazione con Auri intorno al tema della corretta raccolta differenziata attraverso attività di comunicazione alla cittadinanza ed educazione nelle scuole; e da SEI BIOAS, un progetto realizzato in collaborazione con Aiab Umbria e la Fondazione Opere Pie di Perugia, volto all’inclusione di persone svantaggiate attraverso la partecipazione alla “Scuola esperienziale itinerante di bio-agricoltura sociale”, organizzata in diverse aziende agricole umbre.

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