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Slow Food e comunità locali insieme per promuovere enogastronomia e territorio

A Foligno presentato “Slowly - Le strade del gusto”, progetto che coniuga le eccellenze della tavola con itinerari da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, velocizzando alcune aree del Cuore verde d’Italia

Pubblicato il 9 Aprile 2024 10:52 - Modificato il 10 Aprile 2024 19:24

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Ha come obiettivo la valorizzazione dell’enogastronomia umbra attraverso itinerari, cammini ed esperienze progettuali con le comunità residenti, il nuovo progetto firmato da Slow Food Umbria. “Slowly – Le strade del gusto” è stato presentato nella mattinata di domenica 7 aprile a Foligno. A fare da sfondo all’incontro l’Oratorio del Crocifisso. È lì che la presidente regionale di Slow Food, Monica Petronio, ha spiegato come “Slowly” non sia “solo una passeggiata in cui si mangia nemmeno una mangiata mentre si cammina” quanto, piuttosto, “un progetto che si sviluppa insieme alle comunità locali. Le coinvolge e le rende protagoniste nel raccontarsi al visitatore o al turista”.

L’idea, dunque, è quella di uno storytelling territoriale, che vedrà protagonisti i produttori e che racconterà l’incontro delle Condotte, dei Presìdi e delle Comunità Slow Food con alcuni itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo e comunque con mezzi ad alta sostenibilità, valorizzando alcune aree del Cuore verde d’Italia. Si incentiverà, così, la conoscenza e la scoperta del territorio, mettendo a valore i princìpi del viaggio lento e responsabile, a contatto diretto con le comunità locali, per far vivere al turista un’esperienza apostrofata come “memorabile e trasformativa”. Nel progetto troveranno spazio, però, anche altre eccellenze: da quelle artigianali al mondo dell’associazioni, passando per i centri culturali e i punti di interesso storico, artistico e architettonico.

Un progetto, quello presentato a Foligno, che ha trovato la piena adesione di partner come il Cai, la Fie, la Fiab, Uncover Umbria e la Fise. Due le fasi operative in cui si articolerà “Slowly”: la prima dedicata alla raccolta del materiale tramite le Condotte, i Presìdi, le Comunità di produttori Slow Food dell’Umbria e lo studio degli itinerari. La seconda, invece, attraverso la diffusione del materiale con un evento “di restituzione” riservato alla comunità residente; un convegno ed iniziative dedicate al pubblico come passeggiate, visite ai produttori e degustazioni a tema, ma anche mostre, escursioni, esperienze, mercati e press tour dedicati.

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