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Carlo Acutis sarà proclamato santo

Papa Francesco ha riconosciuto un miracolo compiuto dal giovane scomparso prematuramente e già beato. Il vescovo Sorrentino: “La Chiesa di Assisi è in festa”

Pubblicato il 23 Maggio 2024 11:10 - Modificato il 24 Maggio 2024 12:17

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È stato annunciato dalla Sala Stampa vaticana che un miracolo compiuto per intercessione del beato Carlo Acutis è stato riconosciuto da papa Francesco, il quale ha autorizzato il Dicastero per le cause dei Santi a pubblicare il relativo decreto. Su questa base, in data da definire, Carlo sarà proclamato santo, passando così dal culto locale che è proprio dello status di beato, al culto universale che caratterizza i santi canonizzati. “La Chiesa di Assisi è in festa – commenta il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Domenico Sorrentino -. Sia lode al Signore, che sta facendo grandi cose, per dare un colpo d’ala al nostro entusiasmo nella coerenza cristiana e nell’annuncio del Vangelo. Grazie anche al Santo Padre che sta assecondando l’opera di Dio. Trovandomi ancora a Roma, dove si conclude l’Assemblea generale della CEI, conto di arrivare in serata ad Assisi, per ringraziare il Signore nella celebrazione eucaristica. Ma fin d’ora mi unisco ai fedeli che si trovano nel Santuario per una preghiera di lode. Voglia il Signore continuare la sua opera attraverso la testimonianza del beato Carlo. Egli potrà essere chiamato ‘Santo’ e venerato con il culto liturgico dovuto ai Santi solo dopo la canonizzazione. Liturgicamente, pertanto, tutto rimane come prima. Ma esprimiamo con esultanza la nostra gioia in unione con la famiglia, specie il papà Andrea e la mamma Antonia, e tutti i devoti di Carlo sparsi nel mondo. Egli ci ottenga dal Signore di amarlo come lo ha amato lui, soprattutto nella Santa Eucaristia. In attesa di rivedervi, vi benedico di cuore”. Carlo Acutis, già beato, era uno studente scomparso prematuramente all’età di 15 anni. Grande appassionato di informatica e sempre generoso verso tutti, il futuro Santo era molto devoto soprattutto all’Eucaristia, che egli stesso definiva “L’autostrada per il Cielo”.

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