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Ballottaggio, Presilla sceglie Zuccarini: “Il mio voto andrà a lui”

Pubblicato il 15 Giugno 2024 21:19 - Modificato il 16 Giugno 2024 12:54

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Enrico Presilla ha scelto. Il suo voto al ballottaggio del 23 e 24 giugno prossimi andrà al sindaco uscente Stefano Zuccarini. Il candidato di Alternativa popolare lo ha annunciato in una nota, sottolineando, però, che non ci sarà “nessun apparentamento, con le due coalizioni nessun ingresso nella compagine amministrativa o nelle rispettive maggioranze. Rimanendo indipendenti – ha proseguito – sceglieremo di volta in volta solo ed esclusivamente per il bene di Foligno”. Un decisione motivata in virtù di quella che apostrofa “la nostra terzietà rispetto al centrodestra e al centrosinistra” e arrivata dopo che di contatti con le due coalizioni, negli scorsi giorni, ce ne sono stati. “In forza dei 1.625 voti ricevuti, siamo stati definiti l’ago della bilancia della prossima contesa elettorale e siamo stati contattati sia da Masciotti che da Zuccarini. Gli incontri hanno avuto ad oggetto il confronto su idee, programmi e sulla visione complessiva della città. In particolare – ribadisce -, abbiamo rimarcato le nostre peculiarità programmatiche, come ad esempio la posizione riguardo al tema della sicurezza, delle politiche familiari o della Variante Intermedia Sud e abbiamo manifestato l’intenzione di attenerci al programma presentato. Sapendo di essere cittadini chiamati a esprimere il proprio voto per uno dei due candidati sindaco – conclude dunque Enrico Presilla – riteniamo che la rinuncia a votare sia antidemocratica. Proprio per questo, in virtù dei confronti avuti con il gruppo che mi sostiene, tenendo in considerazione l’alveo del Partito Popolare Europeo e l’adesione ai valori di un centro equilibrato e riformatore, ho deciso di votare al ballottaggio per Stefano Zuccarini”.

L’annuncio di Presilla, arrivato nel primo pomeriggio di sabato 15 giugno, segue gli appelli pubblici lanciati nelle scorse ore tanto da Mauro Masciotti quanto da Stefano Zuccarini, non solo al candidato di Alternativa popolare e alla compagine che lo sostiene ma anche a Moreno Finamonti e a La Voce di Foligno. Ad aprire i giochi è stato, nella serata di venerdì 15 giugno, Masciotti insieme alla coalizione progressista che lo sostiene: da loro è, infatti, partito l’invito a unire “quelle forze che si sono opposte a ciò che è stato fatto negli ultimi cinque anni”. Il riferimento è ovviamente all’operato dell’amministrazione uscente, che è stato al centro delle campagne elettorali portate avanti negli ultimi mesi dai tre candidati in corsa alle elezioni per sottrarre il governo della città, per i prossimi cinque anni, a Stefano Zuccarini e alla coalizione di centrodestra. Una chiamata all’unità che prende le parti, come sottolineato in una nota dalla coalizione a sostegno di Mauro Masciotti, dai risultati della prima tornata elettorale, quella cioè dell’8 e 9 giugno scorsi, “che ha visto la maggioranza della città – sottolineano dal centrosinistra – chiedere discontinuità rispetto all’amministrazione Zuccarini”. Sul piatto, sottolineano, c’è “il futuro della città”. La proposta sottoposta all’attenzione di Presilla e Finamonti è quella di offrire alla comunità “un rapporto trasparente e partecipativo con le istituzioni, che metta al centro il dialogo e il contributo di tutta la cittadinanza, affinché – sottolineano non accada mai più quanto verificato, per esempio, con la Variante Sud e con il tempio crematorio di Colfiorito”. “Crediamo – aggiungono – che si possa ambire ad una città basata su dialogo, partecipazione e inclusione per la promozione dello sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale”. Poi, un passaggio sui due candidati la cui corsa, almeno quella a sindaco di Foligno, si è conclusa al primo turno. “Riconosciamo a Moreno Finamonti – si legge nella nota di Masciotti e dei suoi – il risultato che ha ottenuto interpretando le istanze dei cittadini tra cui quelle inerenti al tema da noi particolarmente sentito della sanità e delle sue attuali gravi carenze. Diamo atto ad Enrico Presilla di aver interpretato il malcontento e la distanza percepita dai cittadini rispetto all’amministrazione comunale uscente e gli chiediamo – concludono – di farsi garante con noi dell’autorevolezza istituzionale del consiglio comunale”.

E a distanza di qualche ora ad indirizzare un messaggio simile a Presilla e Finamonti è stato anche Stefano Zuccarini. In un post pubblicato sui social: “Riteniamo giunto il momento di chiedere ai candidati sindaco Presilla e Finamonti se intendono sostenere la nostra battaglia di libertà, di proseguire nel cammino intrapreso di sviluppo, crescita e sicurezza della nostra città. Non è una questione di numeri – aggiungono da centrodestra, dicendosi convinti di poter vincere con le proprie forze e senza, dunque, l’aiuto di altri – ma di affinità politiche, programmatiche e valoriali. Riteniamo, infatti, rispetto a Presilla ed ai suoi elettori, che esistono comuni valori fondamentali e non negoziabili così come la possibilità di convergenza sui principali punti programmatici.  Presilla offre le giuste garanzie di autorevolezza e terzietà per assumere un ruolo di garanzia istituzionale. Quanto a Finamonti – si legge in chiusura – la recente storia politica ha dimostrato una grande affinità e riteniamo di poter condividere, anche in futuro, un percorso comune”. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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