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Trevi è l’ottavo Comune umbro a ottenere le “Spighe Verdi”

Il riconoscimento di Fee Italia e Confagricoltura su sostenibilità e innovazione vede ora in Umbria ben 8 città: lo scorso anno era toccato ad Acquasparta e Montecastrilli

Pubblicato il 24 Luglio 2024 16:13 - Modificato il 24 Luglio 2024 16:51

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Sono 8 i Comuni rurali umbri che fanno parte delle 75 realtà virtuose italiane scelte dal programma nazionale della FEE – Foundation for environmental education condiviso con Confagricoltura.

Un altro Comune umbro, Trevi, ottiene infatti il riconoscimento “Spighe Verdi”, per aggiungersi così ai confermatiAcquasparta e Montecastrilli (entrati lo scorso anno), ma anche a Deruta, Montefalco, Norcia, Scheggino e Todi.

Il Comune di Trevi è quindi tra i 6 nuovi (gli altri sono Ragusa, Senigallia, Gavi, Nardò, Gambassi Terme) che in Italia da quest’anno possono quindi fregiarsi del riconoscimento assegnato dal programma nazionale della Fee – Foundation for environmental education, l’organizzazione che rilascia nel mondo le Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita.

Per individuarli, Fee Italia ha definito ancora con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Gli indicatori presi in considerazione sono 67 e vanno a comporre le 16 macro-aree, dalla partecipazione pubblica, all’educazione alla sostenibilità, all’assetto urbanistico, all’agricoltura, alla conservazione e valorizzazione del paesaggio, passando dalla tutela del suolo alla qualità dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente sonoro.

Confagricoltura Umbria, con il presidente Fabio Rossi, si congratula con tutti i Comuni umbri per aver ottenuto questo importante riconoscimento: “L’Umbria ogni anno aumenta il numero dei Comuni. Questo è un segnale molto importante perché evidenzia che il connubio tra sostenibilità e innovazione in agricoltura, tra gli indicatori che hanno un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, è largamente diffuso nella nostra regione”.

In tutto in Italia sono 75 le località interessate: sul podio come maggior numero di riconoscimenti ci sono il Piemonte con 13 località, le Marche con 9 e l’Umbria con 8 insieme a Toscana e Puglia. Seguono la Calabria con 7, la Campania con 6, il Lazio con 5, Liguria e Abruzzo con 2, Emilia-Romagna e Basilicata con 1.

“Da nove anni, Spighe Verdi si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio dei territori rurali e favorirne uno sviluppo sostenibile” ha detto nel corso della cerimonia Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia. Mazza ha poi applaudito “le amministrazioni che scelgono di intraprendere questo percorso, sapendo che il cambiamento necessita di azioni costanti, mirate, coordinate, che interessano l’intero territorio e la sua gestione, con profonde sinergie tra il Comune e le realtà agricole”.

“L’agricoltura dimostra ancora una volta il suo ruolo centrale nello sviluppo dei comuni rurali e delle aree interne del Paese”, ha sottolineato invece Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, nel precisare che di anno in anno “aumenta l’impegno concreto delle imprese verso la sostenibilità, l’economia circolare, la valorizzazione dei prodotti tipici, l’accoglienza”.

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