32.2 C
Foligno
giovedì, Giugno 25, 2026
HomeCronacaEolico “Monte Burano”, anche Legambiente presenta le osservazioni al Mase

Eolico “Monte Burano”, anche Legambiente presenta le osservazioni al Mase

Dopo la richiesta di inchiesta pubblica da parte del Comune di Foligno e le perplessità inoltrate dalla Pro Foligno, ora tocca all'associazione ambientalista: “La Via è carente”

Pubblicato il 5 Agosto 2024 16:06 - Modificato il 6 Agosto 2024 14:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Filippo Agostini confermato a Biella: “Non mi pongo limiti”

Lo schiacciatore folignate continuerà a vestire la maglia dei piemontesi anche questa stagione di B, rimanendo capitano. "Felice di proseguire questo percorso, ci attende un campionato impegnativo"

Nidi, i genitori incontrano Barcaioli: “Foligno colga l’opportunità data dalla Regione”

Durante il confronto con i rappresentanti del comitato l'assessore regionale alla Scuola ha presentato il piano che vede palazzo Donini destinare fondi per 500 nuovi posti, auspicando che la giunta Zuccarini lo sfrutti. "Confidiamo che l'amministrazione rispetti gli impegni presi"

Messa in sicurezza del Topino, chiusa la conferenza di servizi per le vasche di laminazione

A inizio 2027 il Consorzio della Bonificazione Umbra potrà avviare la gara d'appalto per la costruzione degli impianti, procedendo alla realizzazione di un'opera dal valore di oltre 48 milioni di euro. Zuccarini: "Svolta storica"

È continua la mobilitazione contro l’eolico “Monte Burano”. L’impianto, che dovrebbe sorgere sulla montagna di Foligno, in queste ultime settimane è al centro di un acceso dibattito. Discussione che ovviamente sta interessando anche gli altri progetti che punterebbero alla realizazzione – tra Trevi e Nocera Umbra – di almeno 7 impianti eolici con pale di 180-200 metri. Quello di “Monte Burano”, però, prevedeva delle scadenze imminenti relativamente alle osservazioni da presentare al Mase, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Dopo la richiesta di un’inchiesta pubblica da parte del consiglio comunale di Foligno e la presentazione delle osservazioni della Pro Foligno, entro la scadenza dello scorso 3 agosto a prendere iniziativa è stata anche Legambiente. Il circolo Foligno e Valli del Topino, definendo la “Via (Valutazione d’impatto ambientale, ndr) carente di molti dati”, ha dunque inviato al Mase le proprie osservazioni. Pur dicendosi favorevole alle energie rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica, “le rinnovabili – dicono da Legambiente – non possono essere esentate da una attenta valutazione di impatto ambientale”. “Prima di tutto – dice Marco Novelli, presidente Legambiente Foligno – è necessario chela Regione Umbria stabilisca una volta per tutte le aree idonee alle rinnovabili”. Per quanto riguarda l’impianto “Monte Burano”, invece, le osservazioni dell’associazione ambientalista folignate hanno toccato quattro mancanze nella Valutazione d’impatto ambientale. All’interno della Via mancherebbe uno studio dei venti locali fatto per almeno un anno e non stimato, così come il rilevamento dei dati relativi all’avifauna e ai chirotteri. Per Legambiente, non sarebbe nemmeno stato effettuato in maniera esaustiva il bilancio della CO2, insieme a una mancanza di progetti di fattibilità in merito alle misure di mitigazione e compensazione.

“In conclusione” sottolinea Daniela Riganelli, che ha coordinato il gruppo di lavoro di Legambiente “La Via risulta descrittiva e qualitativa piuttosto che supportata da dati rilevati nel territorio e questo comporta necessariamente anche un monitoraggio ambientale non sufficientemente dettagliato in quanto risente della carenza dei dati di rilevamento che sono fondamentali per poi attivare azioni di controllo puntuali”.

Nel frattempo il comitato “Un’altra idea per l’Appennino” chiama in questione il sindaco di Nocera Umbra, Virginio Caparvi. Per il Comitato, è arrivato il momento che il sindaco comunichi alla cittadinanza il suo parere favorevole o contrario agli impianti eolici che interesseranno anche il territorio nocerino. “Ad oggi risultano presentati ben 4 progetti più un altro che, oramai con certezza – scrivono dal Comitato -, sta per arrivare e interesserà l’area Bagnara-Casebasse”.

Articoli correlati