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Impresa Zannori alla Rivincita: “Erano anni che ce la meritavamo”

Il 31enne di San Gemini ha conquistato il suo primo palio folignate, riportando alla vittoria l’Ammanniti dopo 17 anni. Fiordiponti: “Abbiamo voluto fortemente Mattia, ci abbiamo creduto fin dall’inizio. È un ragazzo esemplare, un professionista impeccabile”

Pubblicato il 16 Settembre 2024 14:38 - Modificato il 17 Settembre 2024 12:35

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Ci ha provato tante volte. Lo ha fatto come Generoso de La Mora prima, lo ha fatto come Gagliardo dell’Ammanniti negli ultimi due anni, con l’ingaggio nel rione rosagrigio arrivato a dicembre 2022. Ma gli è sempre mancato quel qualcosa in più. Che alla fine, però, ha trovato. E così, il 31enne Mattia Zannori, cavaliere di San Gemini, è riuscito a conquistare la sua prima vittoria alla Quintana di Foligno in sella ad un’impeccabile Franceschina. Domenica pomeriggio è stato lui, infatti, ad alzare al cielo il palio della Rivincita, realizzato da Roberto de Pinto. E lo ha fatto con grandissima emozione, accompagnato dall’applauso di tutto il Campo de li Giochi, che gli ha così riconosciuto una performance impeccabile.

Partito settimo, ha scalato subito la classifica, posizionandosi secondo alla fine della prima tornata, dietro Luca Innocenzi. Poi il sorpasso sul “cannibale” al secondo giro di campo, con uno stacco di quattro centesimi che gli è valso il primo posto nel secondo parziale della classifica. Un vantaggio che, con sangue freddo, è riuscito a mantenere anche in terza tornata, chiudendo la sua “rivincita” con un tempo totale di 2.42.45 e lasciando dietro di sé il Pertinace del Cassero che ha fermato i cronometri a 2.43.45. “Importante era vincerla” ha commentato a caldo, subito dopo la vittoria Zannori.

“Erano anni che ce la meritavamo – ha proseguito -. A giugno abbiamo giostrato da protagonisti, ma io non sono stato all’altezza di Franceschina: lei era in forma e dovevo esserlo anche io”. Ma così non era stato. I mesi estivi, però, sono stati l’occasione per “correggere i dettagli”, ha quindi sottolineato, e la vittoria alla fine è arrivata. Una vittoria che Mattia Zannori ha voluto dedicare al proprio staff, al Rione Ammanniti, al padre “che – ha detto – mi ha sempre sostenuto” e anche ai suoi figli, “ai quali – ha commentato – sottraggo tempo per dedicarmi al lavoro”. Ripercorrendo l’ultima tornata, il 31enne ha quindi sottolineato come “era la prima volta che correvo per ultimo, ma sono rimasto concentrato sui miei tre anelli”, quelli cioè che mancavano per gridare alla vittoria.

Una vittoria che il priore Federico Fiordiponti, la prima alla guida dell’Ammanniti, ha descritto “bellissima ed emozionante”. “Sia i ragazzi che Mattia sono stati fantastici – ha detto -. Sono in questo rione dal 2008 e per 16 anni non ho mai festeggiato un palio: questa vittoria è la loro. Forse tra una settimana saprò spiegare cosa provo”. Poi, un pensiero a Zannori, artefice di questa indescrivibile vittoria. “Lo abbiamo voluto fortemente, ci abbiamo creduto fin dall’inizio sapendo che sarebbe stato competitivo. È un ragazzo impeccabile, un professionista esemplare”. Con la vittoria di domenica, l’Ammanniti conquista così il suo 13esimo palio: l’ultima volta alla Rivincita del 2007, numeri alla mano 17 anni fa, con Emanuele Capriotti in sella a Ripanera.

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