19.5 C
Foligno
martedì, Aprile 14, 2026
HomeCronacaOmicidio Postiglione, slitta l'interrogatorio di garanzia

Omicidio Postiglione, slitta l’interrogatorio di garanzia

Previsto in un primo momento per sabato mattina, il faccia a faccia con il giudice da parte del 17enne ritenuto l'autore dell'omicidio è saltato a causa delle condizioni di salute del giovane

Pubblicato il 16 Novembre 2024 16:05 - Modificato il 18 Novembre 2024 13:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

L’Asd Lions Foligno fa tappa in Spagna: al via i provini per il torneo di Sabadell

La società porterà una squadra di ragazzi tra i 15 e i 18 anni in Catalogna per partecipare alla competizione che partirà il 2 giugno. Al via le selezioni dei talenti

L’Umbria dice sì alla sepoltura degli animali accanto ai proprietari

La Regione ha modificato il testo unico in materia di sanità e servizi sociali. Due le condizioni necessarie: la volontà espressa in vita dai cittadini e l’obbligo della cremazione degli animali

A Trevi i volontari di Retake ripuliscono il fiume Marroggia

Lo scorso 11 aprile alcuni attivisti dell’associazione si sono messi all’opera nell’ambito dell’iniziativa di riqualificazione della Flaminia. Tra i rifiuti anche cinque pneumatici, un lavabo in porcellana e un enorme blocco di polistirolo

È stato rinviato a data da destinarsi l’interrogatorio di garanzia nei confronti del 17enne ritenuto responsabile dell’omicidio di Salvatore Postiglione. Il giovane, che da qualche giorno si trova nell’Ipm di Firenze, sarebbe dovuto essere ascoltato sabato mattina dal giudice Grazia Isa Maria Mazzini. Così però non è stato, visto che le condizioni di salute del giovane non lo hanno permesso. Il colloquio sarà dunque rinviato nei prossimi giorni. Probabilmente l’interrogatorio potrebbe avvenire già lunedì o al massimo martedì, ma il condizionale è d’obbligo. 

Dopo il trasferimento a Firenze del 17enne a seguito della convalida del fermo, a Foligno proseguono le indagini degli uomini del commissariato guidati da Adriano Felici e di quelli della Squadra mobile di Perugia, coordinati da Maria Assunta Ghizzoni. Oltre all’arma del delitto, che ancora manca all’appello, si cerca di capire il perché dell’omicidio e si scava nella rete delle relazioni, soprattutto del giovane, per cercare di ottenere qualche informazione utile a ricostruire i contorni della vicenda.

Articoli correlati