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Foligno, muore dopo un’emorragia cerebrale: la famiglia dona gli organi 

Il paziente era ricoverato nel reparto di Rianimazione del “San Giovanni Battista”: prelevati il fegato e i reni che daranno ora una seconda vita a tre persone

Pubblicato il 28 Novembre 2024 18:48 - Modificato il 29 Novembre 2024 16:37

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Era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Foligno per un’emorragia cerebrale e quando non c’è stato più nulla da fare la famiglia ha deciso di donarne gli organi. È il grande gesto di solidarietà e di vicinanza al prossimo compiuto tra le stanze del “San Giovanni Battista” e grazie al quale, ora, tre persone potranno avere una nuova prospettiva di vita.

Le operazioni chirurgiche di prelievo degli organi, il fegato e i reni, sono terminate alle prime ore di questa mattina (giovedì 28 novembre). Al lavoro, al termine della procedura di accertamento della morte cerebrale del paziente, le équipe chirurgiche dell’ospedale San Martino di Genova e dell’Azienda ospedaliera di Perugia, affiancate dal personale della struttura di via Arcamone.

Ai familiari del paziente deceduto sono andati i ringraziamenti del dg dell’Usl Umbria 2, Piero Carsili, e del direttore sanitario, Nando Scarpelli, per l’assenso alla donazione di organi e tessuti, per la sensibilità dimostrata e – come detto – per il nobile gesto che andrà a dare una seconda vita a tre persone.

Ringraziamenti che la direzione strategica dell’Usl 2 ha voluto estendere anche al personale coinvolto nelle procedure di accertamento morte cerebrale prima e nelle procedure di espianto successivamente. In particolar modo ai medici anestesisti – rianimatori Matteo Vissani e Angelo Boschi diretti da Giammichele Nicoletta, la responsabile S.S. Procurement Organi e Tessuti, Michela Cascelli, coadiuvata dall’infermiere professionale Stefano Capezzali, i membri della commissione medica Orietta Rossi e Pietro Spinelli, il personale infermieristico della struttura complessa di Anestesia e rianimazione e il personale infermieristico del blocco operatorio dell’ospedale di Foligno “che, con la loro professionalità – fanno sapere in una nota dell’Usl 2 -, hanno consentito la perfetta esecuzione di tutte le procedure necessarie”. 

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