7.3 C
Foligno
domenica, Maggio 17, 2026
HomeCronacaDanneggiamenti al portone di palazzo Candiotti: due denunce

Danneggiamenti al portone di palazzo Candiotti: due denunce

I fatti risalgono allo scorso autunno e sul caso hanno indagato i carabinieri della compagnia di Foligno. Nei guai un 36enne e un 47enne del luogo

Pubblicato il 17 Febbraio 2025 17:34 - Modificato il 18 Febbraio 2025 17:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno arriva un nucleo Fs Security, è il primo in Umbria

Operativo uno staff di 10 addetti con l'obiettivo, tra gli altri, di vigilare sulle proprietà di Rfi e scongiurare atti vandalici. Ciancabilla: "Passo avanti, ma solo un punto di partenza"

Il “Nautismo” di Medorini approda a palazzo Trinci: oggi l’inaugurazione

L'artista eoliano porta a Foligno il movimento da lui ideato nel 2012 e premiato con il Leone d'Oro alla Triennale di Venezia. La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno

Ventenne spintona un poliziotto e lo morde a un dito durante un controllo: arrestato

Il giovane faceva parte di una comitiva di sei ragazzi, fermati dagli agenti in un bar di Sant’Eraclio. Perquisiti, cinque di loro sono stati trovati in possesso di hashish, ad eccezione del ragazzo finito nei guai per resistenza e lesioni

Avevano danneggiato il portone dello storico palazzo Candiotti. Per questo motivo due folignati – rispettivamente di 36 e 47 anni – sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Foligno. I due sono infatti ritenuti responsabili di danneggiamento aggravato. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre e, a indagare, sono stati proprio i militari della caserma di via Garibaldi. I due, durante le ore notturne e per futili motivi, hanno forzato, danneggiando, il portone di palazzo Candiotti, edificio di proprietà del Comune di Foligno e sede dell’Ente Giostra Quintana. I carabinieri hanno dunque individuato e denunciato gli autori del fatto al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto. Ad aiutare gli inquirenti sono stati i filmati estrapolati dall’impianto di videosorveglianza del Comune.

Articoli correlati