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Quintana in lutto per la scomparsa di Luigi Romagnoli

Da tutti conosciuto come “Gigino”, è stato una figura storica del Croce Bianca, priore dal 1977 al 1981. Il ricordo del Rione: “È stato un traghettatore nell’era moderna, artefice dell’ampliamento della taverna e protagonista dell’acquisto di Bolero IV”

Pubblicato il 19 Agosto 2025 12:59 - Modificato il 20 Agosto 2025 10:13

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Mondo della Quintana in lutto. A quasi una settimana dall’inizio dell’edizione settembrina, Foligno si ritrova a piangere un quintanaro doc come Luigi Romagnoli. Da tutti conosciuto affettuosamente come “Gigino”, è stato una figura storica del Croce Bianca, ricoprendo anche il ruolo di priore dal 1977 al 1981. Cinque anni che, dal rione oggi guidato da Andrea Ponti, ricordano come estremamente significativi.

“Oltre al compimento del processo di innovazione portato avanti assieme a Bettoni (Roberto, ndr) prima e Caprai (Arnaldo, ndr) poi – si legge tra le note dedicate ai priori che hanno fatto la storia del Rione di via Butaroni -, Romagnoli riuscì a spostare la sede rionale all’interno delle mura della taverna, a prodigarsi per la realizzazione dei lavori che resero poi accessibile il piano ‘nobile’ del Palazzo e, cosa di non poco conto, a far tornare la contrada ai livelli a cui aveva abituato il pubblico folignate sin dai primi albori della Giostra”.

Tra i riconoscimenti che gli vengono oggi tributati anche quello per l’acquisto di “Bolero IV, figlio di Medar, anglo arabo sardo che dal primo galoppo sull’otto di gara ha dimostrato una manifesta superiorità destinata a lasciare un segno marcato nella storia della Quintana e nell’immaginario collettivo di tutto il popolo quintanaro”. Un’intuizione condivisa con l’allora braccio destro Francesco Baldassarri, che poi gli subentrò nel ruolo di priore, e con il cavaliere di giostra Sergio Villa. Concluso il mandato alla guida del Croce Bianca, varcò le porte dell’Ente Giostra, diventando magistrato.

“Ci lascia un uomo e un amico, che ha segnato profondamente la crescita del nostro Rione e dell’intera Giostra” si legge nel post di ricordo pubblicato sui social dal Croce Bianca, per il quale “Gigino” è stato – come detto – un “traghettatore nell’era moderna, artefice dell’ampliamento della taverna e protagonista di un momento storico: l’acquisto di Bolero IV”. “Goliardico, appassionato, sempre presente, partecipò in prima persona a mille avventure, contribuendo con spirito e intelligenza alla nascita di un gruppo dirigente straordinario, capace di portare il Croce Bianca ai vertici della manifestazione. Con lui se ne va un altro pezzo di storia biancorossa, ma il suo ricordo vivrà nel cuore di tutti noi e nei successi che continueremo a inseguire anche nel suo nome. Ciao Gigino!”. Un ricordo commosso al quale si sono uniti quelli di un’intera comunità, quintanara e non solo. 

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