12.8 C
Foligno
mercoledì, Aprile 8, 2026
HomeAttualitàSedano nero di Trevi, produzione raddoppiata grazie al Consorzio

Sedano nero di Trevi, produzione raddoppiata grazie al Consorzio

Nelle scorse settimane la Condotta Slow Food ha organizzato un evento che ha permesso di vedere da vicino la legatura e l’incartamento delle piante, gesti antichi e tramandati di generazione in generazione

Pubblicato il 7 Ottobre 2025 13:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tifosi in fermento per Foligno-Prato: “Vogliamo essere 2.500”

Domenica 12 aprile al "Blasone" è atteso il match più importante del finale di stagione dei biancazzurri. Per l'occasione è prevista anche la "Festa del giovane falchetto"

Parte da Foligno “La Staffetta del Domani” per celebrare gli 80 anni del suffragio universale

Promossa dalla sezione cittadina dell’Anmig, l'iniziativa è stata accolta e fatta propria dalla presidenza nazionale dell’associazione mutilati e invalidi di guerra. Domenica 26 aprile la passeggiata in bicicletta tra generazioni per unire memoria, sport e territorio

Si finge carabiniere per derubare una 79enne: 25enne arrestato a Campello

Il giovane aveva convinto l’anziana donna a farsi consegnare gioielli e contanti per 20mila euro. Decisivo l’intervento del figlio della vittima che ha subito contattato i carabinieri della locale stazione

La produzione del Sedano nero di Trevi raddoppia. A un anno dalla nascita del Consorzio di Tutela, i numeri parlano chiaro: i produttori aderenti sono cresciuti, la produzione è aumentata sensibilmente e già si guarda al futuro con nuovi ingressi che rafforzeranno ulteriormente la filiera. Un ristrettissimo numero di coltivatori che porta avanti, con metodi tradizionali, la coltivazione di questo antico e caratteristico ortaggio, che si trova solo in questo fazzoletto di terra bagnato dalle acque del fiume Clitunno e soltanto in questo periodo dell’anno. “Quest’anno, grazie all’adesione di un nuovo produttore, abbiamo raddoppiato la produzione e il prossimo anno prevediamo un’ulteriore espansione – ha dichiarato il vicepresidente del Consorzio, Annibale Bartolomei –. Non si tratta soltanto di una crescita locale: il nostro obiettivo è portare il Sedano nero di Trevi anche oltre i confini cittadini, nei comuni limitrofi e progressivamente su mercati più ampi. Accanto al prodotto fresco, continueremo a valorizzare anche i derivati, dalla pasta al pesto fino alla birra, per permettere a tutti di gustare questa eccellenza durante tutto l’anno”.

Il salto nella produzione è stato annunciato in occasione dell’iniziativa che si è tenuta nelle scorse settimane agli Orti delle Canapine, organizzata dalla Condotta Slow Food di Trevi in collaborazione con il Comune, assessorato all’Agricoltura (presente anche l’assessore Cinzia Speroni), e con il Consorzio stesso. Una giornata che ha permesso al pubblico di assistere a uno dei momenti più suggestivi della coltivazione: la legatura e l’incartamento delle piante, gesti antichi e tramandati di generazione in generazione che consentono di ottenere il caratteristico imbianchimento, la croccantezza e l’intensità aromatica di questo ortaggio unico, presidio Slow Food e simbolo di Trevi, che potrà essere gustato anche durante questi giorni in cui si sta svolgendo l’Ottobre Trevano.

A spiegare nel dettaglio la storia e le fasi di lavorazione del Sedano nero di Trevi, è stato Alvaro Paggi, agronomo e presidente della Condotta Slow Food di Trevi, che ha guidato in maniera coinvolgente il gruppo alla scoperta di un prodotto che intreccia natura, cultura e tradizione agricola.

L’escursione, partita dal cortile della Chiesa di Santa Maria Pietrarossa, ha condotto i partecipanti tra gli orti irrigati dalle acque limpide del fiume Clitunno, per poi concludersi con la tradizionale “Merenda del contadino”.

Articoli correlati