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Nidi e mense comunali, stop allo stato di agitazione ma i sindacati vogliono incontrare la giunta

Martedì mattina in prefettura il tentativo di conciliazione: presenti la segretaria generale e la responsabile del personale del Comune, mentre non è passata inosservata l’assenza della parte politica. Chiesto un vertice entro gennaio, pena nuove azioni

Pubblicato il 20 Gennaio 2026 16:13 - Modificato il 21 Gennaio 2026 16:12

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Tutto si giocherà nell’incontro con la giunta che Rsu e sindacati hanno chiesto venga fissato “entro la fine del mese”. Nel frattempo, però, è stato sospeso lo stato di agitazione del personale dei servizi educativi 0-3 anni e della ristorazione scolastica e cucine del Comune di Foligno.

Lo stop è arrivato dopo l’incontro in prefettura di questa mattina (20 gennaio) convocato per il tentativo di conciliazione. Presenti per l’Ente di palazzo Orfini Podestà la segretaria generale, Vania Ceccarani, e la dirigente dell’ufficio del personale, Arianna Lattanzi, mentre non è passata inosservata – come sottolineato dai stessi sindacati – “l’assenza della parte politica”.

Sul tavolo criticità legate a organici, sostituzioni, carichi di lavoro, organizzazione dei turni e gestione del precariato. Questioni di fronte alle quali, avevano spiegato negli scorsi giorni Rsu e le organizzazioni sindacali di Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb, non c’era stato nessun riscontro scritto né l’avvio di un confronto da parte dell’amministrazione. Al punto che era stato chiesto l’intervento del prefetto. E così, di fatto, è stato con la convocazione del vertice di questa mattina.

“Purtroppo – fanno però sapere i sindacati –, si è dovuta constatare l’assenza della rappresentanza politica: erano presenti soltanto la segretaria generale e la dirigente dell’ufficio personale, prive di mandato per individuare soluzioni strutturali immediate e limitate ad operare esclusivamente con le risorse attualmente disponibili, senza alcuna garanzia di investimenti reali su nidi e mense”.

Alla luce di tale situazione, le sigle presenti hanno ribadito la necessità di una soluzione immediata per le lavoratrici precarie, ritenendo “inaccettabile la loro sostituzione al raggiungimento dei 48 mesi con nuovo personale precario”. “È indispensabile – hanno sottolineato – che la giunta investa maggiori risorse in questi servizi, che garantiscono continuità e qualità solo grazie al sacrificio del personale”.

L’incontro si è chiuso con la decisione di sospendere temporaneamente lo stato d’agitazione, con i sindacati che hanno chiesto di incontrare i rappresentanti dell’amministrazione entro gennaio, al fine di capire “se esista una reale volontà politica di salvaguardare servizi e personale, individuando percorsi condivisi”.  In assenza di un riscontro positivo, già annunciata la volontà di intraprendere nuove azioni.

Attraverso un altro comunicato è arrivata anche la replica di Palazzo Orfini-Podestà, che ha sottolineato come i propri rappresentanti nel corso dell’incontro odierno abbiano ricordato che tutte “le norme che interessano il personale degli asili nido sono state rispettate e che le problematiche in essere sono nate per una serie di circostanze legate anche alle malattie di alcune educatrici e di periodi di aspettativa del personale”.

Nella nota è stato, poi, aggiunto anche come il Comune si sia impegnato ad elaborare il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), in scadenza il 21 marzo, per il triennio 2026/2028, in cui saranno indicati anche gli interventi per il personale degli asili nido.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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