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Degrado delle pavimentazioni, Cesaro: “Colpa di pioggia e traffico. Scorte di pietre in esaurimento”

L'istanza, a firma della consigliera di PattoXFoligno Maria Frigeri, è stata discussa in consiglio comunale. Nel mirino anche le soste incotrollate: "Controlli quotidiani: nell'ultimo anno 6.500 violazioni"

Pubblicato il 12 Febbraio 2026 21:56 - Modificato il 13 Febbraio 2026 19:27

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“Il disfacimento di queste pavimentazioni è di duplice natura e riguarda sia gli agenti atmosferici che il traffico veicolare”. A parlare l’assessore ai Lavori pubblici Marco Cesaro, intervenuto in consiglio comunale in risposta all’interrogazione della consigliera Maria Frigeri (Patto X Foligno) riguardo allo stato della pavimentazione e del traffico veicolare nel centro storico.

Un’istanza, finita in consiglio comunale oggi pomeriggio (12 febbraio), di cui abbiamo già dato notizia su queste colonne. Nello specifico con l’interrogazione Frigeri ha chiesto al sindaco, agli assessori competenti e alla comandante della Polizia municipale, Simonetta Daidone, cosa intenda fare l’amministrazione per recuperare i tratti di pavimentazione dissestata che tappezzano il centro storico, come rimediare al costante aumento del traffico veicolare e alla diffusa sosta irregolare. Frigeri ha sottolineato inoltre come allo stato attuale “gli interventi di manutenzione risultino sporadici e inadeguati e spesso realizzati con l’utilizzo di catrame, in evidente contrasto con i materiali originali e con il decoro urbano”. Specificando anche come “la presenza diffusa di sosta irregolare aggravi ulteriormente la situazione aumentando il reso statico e dinamico sulla pavimentazione, accelerandone il degrado”.

A rispondere – come detto – l’assessore Cesaro che ha specificato come il deterioramento delle pavimentazioni dipenda dagli agenti atmosferici, con erosione della stessa “a causa dell’azione superficiale delle acque meteoriche con infiltrazioni nel sottofondo. Fattori che costituiscono cause di degrado fisiologiche che si manifestano con laminazioni superficiali sulle pietre”. Chiaramente, ad incidere sullo stato del manto stradale anche il traffico veicolare che velocizza il processo di disfacimento “delle pavimentazioni. A danneggiarle – sottolinea – sono soprattutto le azioni dinamiche del traffico, come accelerazioni e decelerazioni, non tanto la sosta dei veicoli”.

“Fu fatta una scorta per sostituire queste pietre – informa Cesaro – che purtroppo però si sta esaurendo. Sono necessari interventi puntuali e quando serve non è semplice reperire la pietra ed è costoso. In due bilanci abbiamo scelto di fare un accordo quadro che riguarda in generale la manutenzione delle strade e alla data odierna con questi accordi abbiamo ripristinato i tratti in via San Giovanni dell’Acqua, attualmente piazza San Domenico, via Garibaldi di fronte alla caserma dei carabinieri, piazza Giacomini e via XX Settembre. Se ci fate caso – puntualizza – in città c’è sempre un cantiere aperto per le pavimentazioni”.

Sottolineando inoltre come il catrame venga utilizzato per ripristinare i tratti di pavimentazione in situazioni di urgenza. “Quando si verificano fenomeni improvvisi, si rompe la pietra e c’è un pericolo si interviene con il catrame. Questo quando è necessario un intervento tempestivo perché in prossimità d’incroci, oppure perché l’impresa dell’accordo è impegnata in altri lavori e si preferisce provvedere prima alla sicurezza”.

Tema, quello del traffico, rispetto al quale Cesaro ha chiesto una relazione alla comandante della Polizia municipale, Simonetta Daidone. “Le soste risultano quotidianamente controllate – ha riportato l’assessore leggendo la relazione di Daidone –, si evidenzia a riguardo che nel corso del 2025 risultano accertate circa 6.500 violazioni di divieto di sosta nelle varie vie e piazze e nel corrente anno, al 10 febbraio, circa 700 violazioni”.

“Per quanto riguarda la Ztl – ha poi concluso l’assessore – abbiamo fatto passi da gigante, completando il sistema dei varchi. Rispetto al 2019 ci sono alcuni varchi che possono essere chiusi. Stiamo lavorando anche ad altre ipotesi con modifiche al Pums e passaggi in consulta. Questo è lo stato dell’arte e credo che più di questo non si possa fare”.

Una risposta che non ha soddisfatto la consigliera promotrice dell’interrogazione che ha innanzitutto sottolineato come i vigili non appaiono particolarmente attenti alle soste irregolari e come ci siano molte “soste al di sopra dei cordoli stradali che poi si rompono. La sosta irregolare comunque – precisa – aumenta il traffico per le persone che continuano a girare per cercare parcheggio. Inoltre – ha sottolineato Frigeri rivolgendosi all’assessore – che le toppe di catrame vengono apposte in situazioni di emergenza, ma poi rimangono per diverso tempo”.

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