“La mancata manutenzione ordinaria dei locali del Consultorio ‘Subasio’ va imputata alla Usl che è il conduttore dell’immobile”. A farlo presente l’area Lavori pubblici del Comune di Foligno, intervenuta in riferimento alla situazione dell’immobile che ospita i locali del presidio sanitario cittadino.
Struttura attualmente interessata da infiltrazioni di acqua che hanno reso inagibili quattro stanze, come già denunciato sui social ma anche dal consigliere di opposizione Diego Mattioli (Foligno in Comune) in consiglio comunale e dall’associazione “Donne Arci Subasio”.
L’Area con dirigente ad interim Anna Conti ha precisato che “l’amministrazione comunale ha prontamente disposto sopralluoghi tecnici, rilevando infiltrazioni d’acqua dovute alla mancata manutenzione ordinaria dei bocchettoni di raccolta delle acque meteoriche, risultati ostruiti, nonché l’interruzione della linea parafulmine in più punti”.
L’Ente comunale ha poi fatto sapere come con “nota del 17 giugno scorso ha formalmente richiesto alla Usl Umbria 2 e all’amministratore del condominio, l’attivazione urgente degli interventi di competenza condominiale”. Tra questi la manutenzione e la disocclusione dei bocchettoni di raccolta di acque meteoriche, il ripristino delle finiture interne danneggiate dalle infiltrazioni, oltre al ripristino della continuità della linea parafulmine.
“Il 17 settembre scorso la Usl – proseguono – ha segnalato la persistenza delle criticità, sollecitando nuovamente l’intervento e l’11 dicembre 2025 l’assemblea condominiale ha deliberato l’esecuzione urgente dei lavori di ripristino del manto impermeabile in copertura”.
Sembrerebbe inoltre che l’assemblea condominiale abbia “già affidato alla ditta tutti i lavori di ripristino necessari all’impermeabilizzazione. Il cantiere di lavoro è stato rallentato solo dal maltempo, ma da informazioni rese, l’avvio risulta imminente”.
“Va specificato – sottolineano poi dall’area Lavori pubblici – che la mancata manutenzione ordinaria va imputata alla Usl che è il conduttore dell’immobile, ad ogni modo, continuiamo a monitorare la situazione con massima attenzione, per garantire la piena funzionalità degli ambienti, nonché la sicurezza degli utenti e degli operatori sanitari”.


















