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Orti Orfini, Meloni: “Riapertura entro primavera. Disponibili a varie ipotesi di affidamento”

Si attende solo il completamento dei servizi igienici. Nel frattempo resi disponibili altri 209 metri cubi relativi alla struttura principale presente nel parco. Ora si guarda a possibili concessioni o iniziative di project financing che coinvolgano imprenditori e associazioni

Pubblicato il 17 Febbraio 2026 17:49 - Modificato il 17 Febbraio 2026 17:56

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Oltre alle rondini quest’anno con la primavera arriverà anche la riapertura degli Orti Orfini. Questo almeno è quanto annunciato nel corso della seconda commissione consiliare dalla dirigente dell’Area Governo del territorio. Secondo quanto spiegato dall’architetto Anna Conti, i lavori che stanno interessando i servizi igienici presenti all’interno del parco sono alle fasi finali e, quindi, entro la fine della primavera i cancelli degli Orti Orfini si riapriranno, così come sottolineato dal vicesindaco Meloni, in modo “definitivo”. 

Nel dettaglio, come detto, si sta lavorando per rendere fruibili i bagni, intervento per i quali l’amministrazione ha investito 3mila euro, ma non solo. La dirigente Conti ha, infatti, anche spiegato come gli uffici comunali negli ultimi mesi abbiano operato per rendere fruibili altri 209 metri cubi dell’edificio presente nell’area degli Orti Orfini, oltre ai 280 già presenti distribuiti su due piani, così da rendere l’immobile più interessante per gli utenti e possibili investitori. 

L’Ente starebbe, infatti, considerando anche la possibilità di trovare un gestore per la struttura attraverso un project financing o una concessione diretta. Una prospettiva che ha scatenato diverse domande e prese di posizione da parte dei membri dell’opposizione. Su tutte quelle di David Fantauzzi (Movimento Cinque Stelle) e Rita Barbetti (Partito Democratico). 

Proprio Fantauzzi ha chiesto alla dirigente Conti e al vicesindaco Meloni “quale sia il costo del project financing per un eventuale imprenditore interessato” e “qual è la precisa volontà dell’amministrazione”. Domande rispetto alle quali ha definito fondamentali le risposte “per evitare – ha detto – che rimanga una scatola vuota come l’ex Zut!”.

Sulla scia di quanto detto da Fantauzzi, Rita Barbetti ha sottolineato come siano “molte le richieste di spazio in città e l’apertura degli Orti Orfini potrebbe rispondere a tanti bisogni, in particolare dei giovani. Far piovere dall’alto ancora una volta uno spazio come questo non è, a nostro parere, la scelta giusta. Un’occasione così con si ripete con facilità”.

A tali istanze il vicesindaco Riccardo Meloni ha voluto rispondere sostenendo che “la priorità attuale è la riapertura, più avanti rifletteremo sulle modalità attraverso cui affidarlo. Le strutture – ha aggiunto – sono chiuse dal 2007, anno dopo il quale non sono più state aperte con continuità e, quindi, ora il nostro obiettivo è quello di garantire la loro riapertura definitiva. Per quanto riguarda l’affidamento degli spazi non ci precludiamo nulla, l’unica cosa che chiediamo a chi manifesterà interesse – ha concluso. sono basi solide, così da poter garantire una futuribilità all’impianto”. 

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