L’Usl Umbria 2 cerca medici ucraini per l’ospedale di Foligno. A renderlo noto una delibera dell’azienda sanitaria con cui è stato emesso un avviso pubblico rivolto a medici con cittadinanza ucraina e residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 specialisti, nello specifico, “di nefrologia e disponibili a prestare assistenza presso la struttura complessa di nefrologia e dialisi del presidio ospedaliero di Foligno”.
Una scelta motivata, come riportato in una nota del 21 gennaio scorso contenuta nella delibera a firma del direttore generale, Roberto Noto, dalla richiesta della direttrice della struttura complessa di nefrologia e dialisi di attivare delle procedure amministrative per il reclutamento di personale medico. Da qui la decisione di reclutare medici per contrastare “la carenza di personale non fronteggiabile con gli strumenti ordinari di reclutamento, nei tempi compatibili con le esigenze assistenziali”.
Una situazione che genera un rischio concreto di compromissione della continuità e sicurezza delle attività sanitarie, con particolare riferimento alle attività cliniche ad elevata intensità assistenziale, generando un sovraccarico del personale in servizio, suscettibile di creare criticità organizzative e potenziali ricadute sulla qualità delle cure.
Problematiche alle quali si aggiunge il fatto che all’ultimo concorso pubblico per dirigente medico di nefrologia è risultato solo un partecipante in formazione specialistica, e anche in occasione dell’avviso pubblico per dirigente medico in corso di svolgimento, sono pervenute solo 2 domande di partecipazione di cui una da un medico specializzando e l’altra da uno in formazione specialistica. Richieste che comunque non risultano sufficienti a sopperire la mancanza di personale.
Una situazione complessa per la quale è stato deciso di attivare rapporti di lavoro temporanei, attingendo all’elenco regionale come misura straordinaria, proporzionata e temporanea. Ad essere richiamata anche la normativa nazionale finalizzata a “fronteggiare la grave e persistente carenza di personale sanitario e socio-sanitario presente sul territorio nazionale e regionale, riconosciuta da legislatore come condizione strutturale, idonea a incidere sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza”.
Nello specifico si instaurerà un rapporto libero professionale che sarà attivato con delibera generale e sarà regolato da apposito atto contrattuale. L’incarico decorrerà dalla data di effettivo inizio delle prestazioni fino al prossimo 31 dicembre. Sarà inoltre richiesta l’apertura della partiva Iva e il compenso orario diurno lordo sarà pari a 80 euro.
Tra i requisiti di ammissione – come detto – il possesso di cittadinanza ucraina con residenza nello stesso Paese prima del 24 febbraio 2022 e la qualifica professionale sanitaria di medico specialista nella disciplina di nefrologia conseguita all’estero regolata da specifiche direttive dell’Unione europea.


















