Un sì unanime al potenziamento del personale del comando dei vigili del fuoco di Perugia e all’aumento della classificazione dei distaccamenti di Foligno e di Città di Castello. È quello arrivato dal consiglio regionale dell’Umbria sulla proposta di risoluzione presentata nella seduta di giovedì 19 novembre. Il documento di indirizzo, predisposto dalla seconda commissione, fa seguito alla mozione che era stata presentata dai gruppi di maggioranza con la dem Letizia Micheliniprima firmataria.
In particolare, l’atto che è stato approvata dall’intera assemblea impegnala Giunta Proietti a “rappresentare e sostenere nelle competenti sedi istituzionali, incluse quelle ministeriali, la necessità di adeguare la dotazione del personale dei ruoli operativi del Comando di Perugia dei Vigili del Fuoco, potenziando l’organico della sede centrale per renderla simile alle dotazioni di città con analoghi indicatori territoriali e di intervento”. Ma anche a “promuovere l’elevazione della classificazione del distaccamento di Foligno da SD4 a SD5 e del distaccamento di Città di Castello da SD3 a SD4, così da garantire una migliore operatività e una maggiore disponibilità di mezzi e risorse”. E ancora a “favorire la nascita del distaccamento volontario di Cascia e di altri distaccamenti volontari della provincia di Terni, supportando l’interlocuzione tra la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e le Amministrazioni comunali interessate”. Infine, a “proseguire e rafforzare la collaborazione tra Regione Umbria e Vigili del Fuoco per definire ulteriori iniziative a sostegno del Corpo”.
“La risoluzione – ha spiegato Michelini – è stato il frutto di un lavoro condiviso in commissione”. Commissione che si era riunita il 13 gennaio scorso con l’audizione del direttore regionale dei vigili del fuoco, Valter Cirillo, che in quella sede aveva fatto il punto, anche in numeri, della situazione in Umbria. Numeri, solo per citarne alcuni, ricordati nel suo intervento in consiglio anche da Letizia Michelini con 18.000 interventi annui, “nonostante il sottodimensionamento della dotazione organica del comando di Perugia”, ma anche i 2.500 interventi all’anno del distaccamento di Foligno, che “opera in un contesto industriale artigianale di primaria importanza e funge anche da snodo strategico per le sedi limitrofe, rendendo necessario il passaggio quindi ad una classificazione superiore con un incremento di circa 12 unità di personale”.


















