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Sicurezza e movida: in commissione il dibattito sulla figura dello street tutor

A presentarla il consigliere Gian Luigi Aquilini sulla scia di una proposta di Fratelli d'Italia. "Vogliamo avviare un confronto per definire un modello di sperimentazione del servizio"

Pubblicato il 19 Febbraio 2026 20:01 - Modificato il 21 Febbraio 2026 13:33

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Valutare l’introduzione della figura dello street tutor e considerarne l’impatto. Questi i temi al centro della riunione della terza commissione consiliare di questo pomeriggio (giovedì 19 febbraio).

Una figura da introdurre “con particolare riferimento alle aree più frequentate della vita notturna” come spiegato dal consigliere Gian Luigi Aquilini che, insieme ai colleghi di Fratelli d’Italia, aveva presentato una mozione l’11 marzo 2025. “L’intento – ha proseguito – è anche quello di avviare un confronto con le associazioni di categoria, le forze dell’ordine, gli enti del terzo settore e le istituzioni scolastiche per definire un modello di sperimentazione del servizio”. Una figura che potrebbe porsi a sostegno “sia dei cittadini che degli esercenti” e che potrebbe ridurre la necessità di “interventi repressivi da parte delle forze dell’ordine”.

Per l’introduzione di questa figura potrebbe essere verificata anche la possibilità “di accedere a finanziamenti regionali – ha sottolineato il consigliere –, nazionali ed europei per sostenere il progetto, valutando altresì la possibilità di coinvolgere gli esercenti locali, al fine di rendere il progetto più sostenibile e partecipato dal tessuto economico cittadino”.

Lo street tutor è già presente in altre città italiane, soprattutto dell’Emilia-Romagna. Regione che, con l’articolo 9 della legge regionale numero 24 del 2003, ha definito come si tratti di una figura formata che contribuisce alla prevenzione dei rischi, alla mediazione dei conflitti nello spazio, anche pubblico, adiacenti ai locali e ai luoghi nei quali si svolgono gli eventi e coopera con le polizie locali e nazionali in relazione alle rispettive competenze.

Dello street tutor, a Foligno, si era parlato anche in occasione del consiglio comunale del 27 novembre scorso, quando si sarebbe dovuto discutere della mozione di Fratelli d’Italia. In quell’occasione, però, lo stesso Aquilini aveva spiegato come si trattasse ormai di un’istanza datata poiché “presentata tempo fa. Durante quest’arco temporale sono cambiate diverse cose – aveva ricordato –, alcune azioni sono state già realizzate e sono stati programmati altri interventi”. Motivazioni alla luce delle quali il gruppo aveva ritenuto necessario “condividere l’argomento in terza commissione per trattarla in modo congiunto in modo da produrre un testo aggiornato e migliorato”.

Questione che infatti, come detto, è arrivata sui banchi della commissione questo pomeriggio. “È l’inizio di un iter – ha detto la coordinatrice Tiziana Filena –. Ci confronteremo poi con le varie realtà, tra cui le forze dell’ordine. Vogliamo capire quali sono i limiti. Siamo qui per comprendere se questa figura può essere importante per Foligno”.

“Questa proposta allo stato attuale non mi convince per vari motivi – è intervenuto Mario Bravi (Pd) –. Occorrono strumenti adeguati e la figura che viene introdotta deve avere un collocamento chiaro e preciso”.

Può essere utile “avere delle vedette sul territorio – ha poi detto Pier Francesco Pinna (Stefano Zuccarini Sindaco) –, personale formato e preparato, che rappresenti un punto di riferimento per chi si trova in difficoltà e che possa anche svolgere la funzione di prevenzione di eventi negativi”.

“Se si approfondisce bene e si delinea il ruolo di queste figure – ha sottolineato David Fantauzzi (Movimento 5 Stelle) –, che possono rivolgere più attenzione ai fenomeni, soprattutto all’interno del centro storico, c’è la nostra disponibilità a discuterne”.

Critica, invece, la posizione di Rita Barbetti (Partito democratico): “Trovo che non sia opportuno – ha specificato – assumere nuove figure quando si dice che non ci sono risorse per potenziare quelle già esistenti”.

“Voglio ricordare a tutti che al di là della movida c’è una mancanza di presenza sociale sul territorio che esiste da anni e anni – è intervenuto Mauro Masciotti (Foligno domani) -. Se c’è veramente l’idea di portare aiuto alla comunità possiamo continuare a discuterne in commissione”.

“Vista l’apertura dei commissari di opposizione – ha detto Barbara di Nicola (Forza Italia) – direi di rivedere la mozione congiuntamente”.

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