Foligno e il mondo del volontariato piangono Moreno Battaglia, punto di riferimento nel campo medico, scomparso questa mattina (martedì 24 febbraio) all’età di 67 anni. Figura storica della Croce bianca cittadina, oltre che dei volontari della Protezione civile, Battaglia è stato un vero e proprio simbolo della medicina d’urgenza e dell’assistenza in città, essendo uno degli inventori del ruolo del medico a bordo delle ambulanze e tra i coordinatori del primo servizio di 118 in Umbria.
È stato medico di professione dal 1987 al 2022, quando ha lasciato il testimone a suo figlio, continuando comunque a dedicarsi all’assistenza. Meno di due anni fa, nel 2024, infatti, si è reso protagonista di un intervento salvavita nei confronti di un ciclista ferito a Porto Recanati. Tra le altre cose, è stato anche un personaggio molto attivo nel mondo quintanaro tra le fila del rione Giotti e uomo volto all’impegno civico, come dimostrato dalla sua candidatura nel 2014 con la lista Impegno Civile.
La Croce Bianca di Foligno ha ricordato Moreno Battaglia come un “visionario del soccorso” che “ha tracciato una strada che oggi diamo per scontata, ma all’epoca fu una vera rivoluzione. Fu proprio lui a intuire la necessità di avere un medico volontario a bordo dei mezzi di soccorso, molto prima che nascesse il sistema 118 come lo conosciamo oggi”.
“Ho appreso con profonda tristezza e commozione della scomparsa di Moreno Battaglia – ha commentato il sindaco Stefano Zuccarini – al quale ero legato da profonda amicizia e sincera stima per le sue grandi doti umane e professionali. Moreno era una delle figure di riferimento dell’intera comunità e del nostro territorio in campo medico”.
“Persona generosa, altruista, sempre pronto ad aiutare il prossimo come dimostra il suo grande impegno nel mondo del volontariato, della sanità e della Quintana. Ai familiari, ai parenti tutti e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo – ha concluso -, giungano le più sentite condoglianze a mio nome e dell’intera amministrazione comunale”.


















