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Stato di agitazione dei dipendenti comunali: giovedì il faccia a faccia in prefettura 

Convocato il tavolo per il tentativo di conciliazione chiesto da Rsu e sindacati, che vedrà anche la presenza del sindaco Zuccarini. Intanto arriva la replica delle organizzazioni sindacali: “Nessun allarmismo, ma preoccupazioni concrete”

Pubblicato il 25 Febbraio 2026 13:47 - Modificato il 26 Febbraio 2026 16:03

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È fissato per domani (giovedì 26 febbraio) il faccia a faccia tra Rsu, sindacati e il Comune sullo stato di agitazione che sta interessando i dipendenti dell’Ente. A convocarlo il prefetto Francesco Zito rispondendo alla richiesta delle organizzazioni sindacali di attivare il tentativo di conciliazione previsto per i servizi pubblici essenziali. E domani a partecipare sarà anche il sindaco Stefano Zuccarini, come lui stesso aveva annunciato nelle scorse ore.

Intanto, però, l’aria a Foligno continua ad essere incandescente. E così, dopo le recenti dichiarazioni del primo cittadino, la Rsu e le sigle sindacali di Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb sono tornate a far sentire la loro voce. “Lo stato di agitazione – hanno ribattuto a quanto detto dal sindaco Zuccarini – non nasce per creare allarmismo né per produrre danni, ma dalle preoccupazioni concrete espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori che, pur in presenza di difficoltà organizzative, continuano quotidianamente a garantire i servizi, e dalla necessità di aprire un percorso stabile, formalizzato e verificabile sulle criticità che incidono sulle condizioni di lavoro e, di conseguenza, sulla qualità dei servizi resi ai cittadini”. Rispedite al mittente, dunque, le accuse di un provvedimento “pretestuoso e dannoso per l’immagine dell’amministrazione”. Anche perché, sottolineano, “la nostra preoccupazione non è rivolta alla tutela dell’immagine di singoli, ma riguarda anzitutto la tenuta dell’Ente e il buon funzionamento dei servizi pubblici: nessuno ha interesse a una sterile contrapposizione”.

Le rappresentanze sindacali ribadiscono, poi, il “senso di responsabilità” manifestato con la sospensione dello stato di agitazione che lo scorso mese aveva interessato i servizi scolastici. A cui era seguito, a inizio febbraio, un incontro con il sindaco e la giunta, nel corso del quale era stata “rappresentata l’esigenza di una nuova convocazione in tempi brevi”. Un nuovo incontro per “chiarire ulteriori aspetti ancora aperti e verificare soluzioni, tempi e impegni effettivi” oltre che per “definire un cronoprogramma e valutare la possibilità di incontri periodici con il Sindaco e/o con i singoli Assessori sui temi specifici”.

Un riferimento, tra le altre cose, alla questione della riorganizzazione degli uffici comunali e del sistema di valutazione. Richiesta che però, come già avevano sottolineato negli scorsi giorni, non è stata accolta dall’amministrazione comunale. Diversamente, “con ogni probabilità – spiegano Rsu e organizzazioni sindacali – si sarebbe evitato l’approdo alla chiusura con esito negativo della procedura relativa ai servizi scolastici e alla successiva estensione dello stato di agitazione a livello di Ente”. Da lì, quindi, la decisione di proclamare lo stato di agitazione e l’attivazione della sede prefettizia per prevenire uno sciopero generale con l’incontro che, dome detto, è stato fissato per domani (giovedì 26 febbraio).

Intanto i sindacati tornano a dirsi pienamente disponibili “a un dialogo serio e costruttivo, orientato alle soluzioni, con l’obiettivo di tradurre le dichiarazioni in atti concreti, chiari e verificabili” e, ugualmente, richiamano l’amministrazione a “dare prova della stessa responsabilità attraverso atti concreti, chiari e verificabili”. Anche alla luce della responsabilità dimostrata dalle lavoratrici e dai lavoratori che “continuano quotidianamente a garantire il buon funzionamento dell’Ente, dimostrando responsabilità e senso delle istituzioni”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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