“Il sindaco apra un confronto e una contrattazione seria”. Tuona attraverso una nota il gruppo consiliare del Partito democratico di Foligno contro il sindaco Stefano Zuccarini. Il primo cittadino nella giornata di ieri (23 febbraio) aveva commentato la situazione relativa allo stato di agitazione dichiarato dai sindacati per i dipendenti del Comune di Foligno, definendo l’azione delle forze sociali “pretestuosa e dannosa per l’immagine dell’amministrazione”.
“Da tempo la Rsu e le organizzazioni sindacali confederali del Comune di Foligno – dicono i consiglieri Pd – chiedono risposte serie a problemi rilevanti che hanno sollevato: dalla ristrutturazione degli organici, ai servizi scolastici, al contrasto della precarietà dilagante. Sono stati costretti a indire lo stato d’agitazione con una giunta comunale latitante”.
“Addirittura la mediazione tentata dalla prefettura – proseguono i ‘dem’, facendo riferimento al tentato confronto tra sindacati e amministrazione dello scorso 20 gennaio – ha visto la sola presenza della segreteria generale e dei dirigenti del settore, con la totale assenza degli amministratori: un atto – incalzano – di arroganza e di disinteresse deprecabile”.
Per i rappresentanti del Partito democratico è, infatti, necessario che i dipendenti comunali possano “lavorare con serenità e capendo la ragione di certe scelte, che appaiono arbitrarie. Per questo – concludono – invitiamo il sindaco a cambiare atteggiamento e a sedersi al tavolo di confronto senza sterili pregiudizi”.
Le parole dei “dem” arrivano – come detto – dopo la presa di posizione di ieri pomeriggio del sindaco Stefano Zuccarini. Il primo cittadino, con una nota, ha infatti risposto alla proclamazione da parte dei sindacati dello stato di agitazione del personale del Comune di Foligno. Nella comunicazione del sindaco anche il punto di vista dell’amministrazione rispetto alla comunicazione, da parte delle sigle, della conclusione con esito negativo della conciliazione tra amministrazione e forze sociali, relativamente alla situazione dei lavoratori del comparto dei nidi e delle mense.


















