Dire un deciso “no!” agli stereotipi, ai pregiudizi e alla violenza di genere. È l’intento con cui, proprio in questi giorni, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Foligno, stanno realizzando un murale in viale Marconi.
Un progetto diventato realtà che sta coinvolgendo tutti gli istituti secondari di secondo grado di Foligno e che vede la firma del coordinamento donne di Foligno di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp, Uil e del centro antiviolenza Mia.
A coordinare i lavori del progetto, che verrà inaugurato giovedì 12 marzo, la professoressa Monia Berti del liceo artistico “Marconi”, che ha scelto il linguaggio del murale come forma di arte urbana vicina a giovani e giovanissimi, capace di attivare adesione, condivisione e sensibilizzazione verso il resto della collettività.
Parallelamente, invece, è in programma per oggi (mercoledì 4 marzo) l’inaugurazione della mostra “Tracce di colore, frammenti di città” all’istituto tecnico economico-turistico e tecnologico aeronautico “Scarpellini”. Un’esposizione volta a guidare i visitatori in un percorso tra i dipinti urbani più significativi di Foligno, a partire dai murales cileni realizzati nel 1974 in via Nazario Sauro, ai quali, dal 12 marzo, si aggiungerà la nuova tappa dell’opera realizzata dalle scuole contro la violenza di genere.
Sarà possibile ammirare la mostra fotografica attraverso visite guidate organizzate ogni 30 minuti, dalle 16 alle 18.30, affidate proprio agli studenti e alle studentesse con gruppi di un massimo di 20 persone. “Tracce di colore, frammenti di città” arriverà anche negli altri istituti secondari cittadini con una audioguida fruibile tramite “Qr code”, realizzata dagli studenti dello “Scarpellini”.


















