Persone di tutte le età provenienti da realtà differenti, unite tutte insieme nella realizzazione di un murale di fiori e colori per dire “no” alla violenza di genere. Un progetto pensato circa due anni fa e che questa mattina (giovedì 12 marzo) è stato inaugurato, in viale Marconi, alla presenza di un nutrito gruppo di studentesse e studenti, ma anche dei rappresentanti delle istituzioni e delle rappresentanti dei coordinamenti sindacali.
Cuore pulsante dell’iniziativa i ragazzi e le ragazze di tutti gli istituti secondari di secondo grado della città che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, dal titolo “Un murale per le donne, proviamo a dire noi un coro di colori”, pensato e promosso dai coordinamenti donne Spi Cgil, attività di genere Fnp Cisl e pari opportunità Uilp Uil di Foligno.
“Vogliamo cambiare il mondo in cui viviamo – ha sottolineato Federica Boccacci, studentessa dell’indirizzo artistico del liceo scientifico ‘Marconi’ – e vogliamo far sentire la nostra voce. Con questo murale abbiamo affrontato il problema in modo diverso. Prendiamo atto della volontà di portare avanti un cambiamento generazionale e di trasmettere a tutti i ragazzi senso di appartenenza e gioia”.
Un murale disseminato di fiori e colori che tutta la cittadinanza potrà ammirare ogni giorno, a partire proprio dai ragazzi e dalle ragazze che tutte le mattine attraversano viale Marconi per andare a scuola.

A parlare anche Benjamin Balaj, altro studente dell’indirizzo artistico del “Marconi”. “Mi sono reso conto di quanta violenza sia ancora presente nella nostra società – ha detto –. Noi vogliamo promuovere il rispetto e la solidarietà attraverso l’arte e la speranza, rivolgendo un invito concreto al cambiamento reale”.
“Partecipare a questo progetto – ha poi detto Alina Mola, studentessa dell’istituto tecnico economico turistico-aeronautico ‘Scarpellini’ – è stata un’esperienza speciale. È il simbolo di un lavoro collettivo. Pennellata dopo pennellata abbiamo dato forma a questo murale e uno degli aspetti più belli è stato collaborare tutti insieme, persone diverse hanno dato vita a un grande progetto che unisce tutti”.
Un importante momento di coesione che, come sottolineato dal vicesindaco di Foligno Riccardo Meloni, “dà lustro alla politica, ai cittadini e agli studenti”.
Il progetto ha da subito attirato l’attenzione dell’assessore alla Scuola e alle Pari opportunità, Elisabetta Ugolinelli, “per la prospettiva di leggerezza che i fiori danno su un tema così delicato e profondo. I giovani, che sono il nostro futuro, si sono impegnati moltissimo per realizzare quest’opera”.
Rivolgendosi alle ragazze, Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha poi dichiarato: “Non ascoltate chi vi dice che il femminicidio è un raptus di follia e voi ragazzi non ascoltate chi vi dice che la violenza è scritta nel vostro codice genetico”.
Ad esprimere soddisfazione anche la vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi che ha sottolineato anche l’obbligo delle donne “ad educare al rispetto in tutti gli ambiti della vita”.
“Un percorso intergenerazionale – ha poi detto Giuseppina Nataletti del coordinamento donne Spi Cgil di Foligno – che ha coinvolto noi pensionate con il nostro vissuto e la nostra storia, ma soprattutto i ragazzi che con un’espressione artistica di strada hanno dato vita a un atto concreto nato con l’obiettivo di far riflettere”.
Ad intervenire anche Beatrice Mariani del coordinamento attività di genere Fnp Cisl di Foligno: “Voi siete la parte migliore della società – ha detto rivolgendosi ai ragazzi presenti –, siete il futuro di una collettività che deve cambiare”.
“I ragazzi sono gli artefici di questo progetto meraviglioso – ha sottolineato Anna Maria Garofali del coordinamento pari opportunità Uilp Uil – e hanno subito avuto una risposta immediata e positiva. I giovani quando si appassionano a qualcosa la portano avanti con serietà e convinzione”.
Colonne portanti del progetto Irene Falcinelli e Monia Berti, docenti del liceo scientifico “Marconi” di Foligno, istituto capofila del progetto. “Abbiamo accolto questo progetto con grande entusiasmo – è intervenuta Falcinelli –, sapendo che comunque sarebbe stato un lavoro faticoso. Il murale nel corso di questi sei mesi ha preso colore grazie al lavoro delle ragazze e dei ragazzi”.
“Scegliamo di stare in compagnia della bellezza dei fiori – ha poi detto Monia Berti –, che sono anche il simbolo dell’impermanenza. Ci ricordano infatti che non siamo eterni e che dobbiamo dirigere lo sguardo verso la bellezza”.
“Abbiamo la responsabilità di far crescere le nuove generazioni – ha concluso Maria Paola Sebastiani, preside del liceo scientifico ‘Marconi’ – nell’armonia e nel rispetto”.


















