Padre Vincenzo Lolli è cittadino onorario di Foligno. Nella mattina di venerdì 13 marzo, nell’aula del consiglio comunale, il parroco della chiesa di San Nicolò è stato insignito dell’onorificenza dal sindaco, Stefano Zuccarini, che ha riconosciuto al sacerdote agostiniano il ruolo di guida umana e spirituale svolto dal 1970 fino ad oggi.
“Oggi celebriamo una figura storica – ha commentato proprio il primo cittadino – grazie alla proposta fatta in consiglio comunale da Nicola Badiali, che è stata approvata all’unanimità con estremo entusiasmo, quale ulteriore riprova dello spessore di una figura come quella di Vincenzo Lolli”.
L’occasione, oltre a don Giovanni Zampa, delegato generale delle diocesi di Foligno e Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra, e a Gabriele Pedicino, priore provinciale degli agostiniani d’Italia, ha visto riuniti nella sala consiliare la giunta, gran parte del consiglio e una folta platea di affezionati a padre Vincenzo Lolli, che sono accorsi per testimoniare quanto di buono il sacerdote agostiniano ha fatto nei suoi 56 anni a Foligno.
Nato a Caprafico, in provincia di Teramo, il 13 marzo del 1936, il sacerdote ha lasciato segni profondi su Foligno, divenendo una vera e propria icona cittadina: dall’insegnamento trentennale nei licei e dal suo impegno verso le famiglie per il superamento delle crisi socio-familiari fino alla sua capacità di essere aggregatore, come dimostrato con il supporto allo scoutismo, padre Lolli è stato un grande sostenitore della Quintana, in particolare del rione Ammanniti.
Proprio don Giovanni Zampa ha voluto sottolineare come “oggi un’istituzione riconosce un’istituzione: padre Lolli per i giovani è un’istituzione morale e spirituale e il Comune gli riconosce il bene fatto per una comunità più ampia della sua piccola parrocchia di San Nicolò. Tutti noi – ha detto – abbiamo in qualche modo visto la dedizione di padre Lolli, portandola nel cuore”.
Lo stesso padre Lolli, nel corso dell’evento, ha ripercorso tante delle tappe che lo hanno visto protagonista nel suo percorso folignate, spiegando che “il mio è stato un servizio d’amore, fraternità e amicizia, che reputo le colonne portanti dello spirito dell’ordine agostiniano, a cui appartengo”.
“È un grande onore ricevere la cittadinanza onoraria – ha dichiarato –, ringrazio tutti coloro che hanno pensato a me e, in particolare, Nicola Badiali, che tanto si è speso perché ciò potesse diventare realtà”.



















