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Bagni allagati, pareti sfondate a calci e imbrattate: vandali in azione agli Orti Orfini e ai Canapè

Mercoledì mattina l’amara sorpresa del personale addetto alle pulizie: chiusi temporaneamente i servizi igienici di via San Giovanni dell’Acqua. Il sindaco Zuccarini: “Gesto vile e incivile. Faremo tutto il possibile per individuare i responsabili”

Pubblicato il 5 Agosto 2026 17:22 - Modificato il 5 Agosto 2026 17:29

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Bagni allagati, pannellature in cartongesso prese a calci e sfondate e pavimenti danneggiati. È il desolante scenario che si sono trovati davanti, nella mattinata di mercoledì 5 agosto, gli operatori incaricati della pulizia dei bagni degli Orti Orfini. A neanche tre mesi dalla riapertura del parco cittadino di via San Giovanni dell’Acqua, i cui cancelli – lo ricordiamo – erano rimasti chiusi per dieci lunghi anni, l’area è finita nel mirino dei vandali. Un’azione distruttiva, quella compiuta da soggetti al momento ignoti, che ha costretto l’amministrazione comunale a disporre la temporanea chiusura dei servizi igienici in attesa di rimetterli in sesto e renderli nuovamente fruibili a chi, quotidianamente, frequenta l’area verde che sorge nel cuore del centro storico. Proprio in vista della riapertura del parco, avvenuta lo scorso mese di maggio, il Comune aveva messo mano ai bagni, investendo quasi 3mila euro per consentirne l’uso alla comunità. 

Secondo quanto fanno sapere dal Comune, quando mercoledì mattina il personale addetto alla pulizia dei servizi igienici ha fatto ingresso nello stabile ha trovato gli scarichi otturati, mentre l’acqua – lasciata aperta – scorreva a terra. Ma, come detto, gli atti vandalici non hanno risparmiato neppure le pareti di cartongesso presenti lungo il corridoio che porta ai bagni, sfondate a calci, e la pavimentazione in legno, danneggiata. E mentre si attende la conta dei danni, in termini economici, come detto i bagni sono stati chiusi. Vandali in azione anche al parco dei Canapè. Anche in questo caso ad esser stati presi di mira sono stati i servizi igienici. Questa volta, però, chi ha agito, ha deciso di farlo pennarelli alla mano. Nuove scritte sono infatti comparse sulle pareti, di fatto già vandalizzate in passato.

“Ancora una volta ci troviamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile episodio di vandalismo ai danni della nostra città” ha commentato il sindaco Stefano Zuccarini con un post apparso nella prima mattinata di mercoledì sui social. Per il primo cittadino, quello che si è consumato, non è stato “soltanto un attacco al patrimonio comunale” ma anche e soprattutto “un’offesa ai cittadini onesti, alle famiglie, ai bambini e a tutti coloro che ogni giorno vivono e rispettano questi luoghi”. Esprimendo sdegno per quello che ha bollato come “un gesto vile e incivile”, Zuccarini ha definito “inaccettabile che risorse pubbliche, che potrebbero essere destinate a nuovi servizi e investimenti, debbano invece essere impiegate per riparare i danni provocati da pochi irresponsabili”. Perché, come detto, le conseguenze di quanto avvenuto avranno un costo anche economico, oltre che di disagio agli abituali frequentatori dei parchi cittadini. 

Dal sindaco anche un appello alla comunità. “I danni saranno ripristinati nel più breve tempo possibile – ha spiegato -, ma allo stesso tempo chiedo la massima collaborazione ai cittadini affinché ogni comportamento sospetto venga segnalato alle forze dell’ordine”. “Chi pensa di poter distruggere impunemente i beni di tutti – ha concluso – sappia che faremo tutto il possibile per individuarlo e chiamarlo a rispondere delle proprie azioni”. 

Come ricordato dal primo cittadino, quello registrato nelle scorse ore, è stato però solo l’ennesimo episodio di vandalismo in città. Negli scorsi giorni anche i residenti della frazione di Colfiorito avevano segnalato alla nostra redazione tutta una serie di atti vandalici ai danni della palestra delle Pratarelle e dell’area verde di Pizzale, attribuendoli a gruppi di giovanissimi. E proprio di questo tema ci siamo occupati nell’ultimo numero della Gazzetta in edicola da giovedì 6 agosto, analizzando i comportamenti violenti che, con sempre maggiore frequenza, vedono protagonisti ragazzi spesso non ancora maggiorenni. Lo abbiamo fatto ripercorrendo i casi registrati in città, dal centro storico alle frazioni – come quella di Sant’Eraclio -, ma anche e soprattutto cercando di capire, con l’aiuto di una psicologa, cosa spinga le nuove generazioni a compiere atti di questo genere. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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