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A Nocera la sanità di prossimità è realtà: inaugurata la Casa di comunità

Tra i servizi offerti tanti specialisti, come pediatri e urologi, ma anche assistenti sociali e una palestra. Il sindaco Caparvi: "Presidio di sanità, ma anche di residenzialità"

Pubblicato il 23 Marzo 2026 15:25 - Modificato il 24 Marzo 2026 15:29

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Un nuovo presidio per la sanità di prossimità, che ora diviene realtà concreta anche a Nocera Umbra. La Casa di comunità della città delle acque ha aperto le proprie porte nella mattinata di lunedì 23 marzo, quando, alla presenza, tra gli altri, del dg dell’Usl Umbria 2 Roberto Noto, del direttore del distretto di Foligno, Pietro Stella, della presidente della Regione, Stefania Proietti, del sindaco della stessa Nocera, Virginio Caparvi, e della presidente dell’assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, si è tenuto l’evento di inaugurazione della struttura.

“Siamo particolarmente contenti di aprire questa struttura – ha detto proprio Noto –, perché nasce con l’obiettivo di garantire una presa in carico dei pazienti che sia la più ampia possibile. Quella di Nocera è una Casa di comunità hub e che, quindi, è un presidio in grado di garantire la presenza di specialisti e servizi necessari al territorio cui fa riferimento, riuscendo anche a permettere a molte persone di curarsi senza fare diretto affidamento sugli ospedali”.

La Casa di comunità di Nocera è la terza dell’era Noto ed è nata grazie all’utilizzo da parte di Regione e Usl Umbria 2 di 770mila euro provenienti dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che sono serviti a intervenire sul manto strutturale e sull’efficientamento energetico dell’edificio che ora la ospita, precisamente della grandezza di 1.100 metri quadrati.

“Dopo tanti anni in cui i servizi da Nocera Umbra venivano traghettati verso i grandi centri – ha spiegato il sindaco Virginio Caparvi –, oggi siamo finalmente davanti ad un’inversione di tendenza, che in parte ci è stata insegnata da quella brutta lezione che è stato il Covid-19″.

“La medicina del territorio è importante – ha proseguito –, ancor più in queste realtà appenniniche che soffrono il male dello spopolamento, ma se ci sono servizi, se c’è lavoro, se c’è socialità, il vivere bene e l’ambiente, si può fare qualcosa contro questa tendenza. La Casa di comunità è un presidio non solo sanitario, ma anche un presidio di residenzialità, quindi un grande risultato per noi”.

La Casa di comunità mette a disposizione degli abitanti del territorio circostante vari servizi. Infatti, ospiterà “medici di famiglia e pediatri – ha evidenziato il direttore del distretto sanitario di Foligno, Pietro Stella –, oltre a specialisti in odontoiatria, urologia e altre specialità”.

 Al contempo, importantissimi saranno il Punto unico di accesso (Pua), il Centro unico di prenotazione per gestire gli appuntamenti (Cup) e la possibilità di effettuare vaccinazioni. Tra le altre cose, a disposizione dei cittadini ci saranno anche degli assistenti sociali e una palestra volta a promuovere la prevenzione delle malattie.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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